Il Truzzo: dalle origini a oggi, i tratti di una specie. Minchia oh!

Il Truzzo

Il truzzo (pl. -i, Homo inutilis, subsp. tamarrensis) è una sottospecie animale di Homo Sapiens Neanderthaliensis, della famiglia degli ominidi, di cui rappresenta un ramo filogenetico sviluppatosi per degenerazione spontanea. Esistono numerosissime varietà di truzzo che si distinguono in base all’area geografica in cui questi attecchiscono.

I moderni motori di ricerca ci hanno aiutato a mappare tutti i truzzi d'Italia.

I moderni motori di ricerca ci hanno aiutato a mappare tutti i truzzi d’Italia.

ipotesi d'espansione dei truzzi nel 2015

ipotesi d’espansione dei truzzi nel 2015

Il nome truzzo deriva dal latino truzzi, -orum. Il termine è un pluralia tantum: infatti, non esiste il truzzo singolo. Eminenti studiosi sostengono che l’appellativo venisse impiegato come pesante insulto rivolto ai liberti che cominciavano a vestirsi con toghe e tuniche da gran signori, sperperando tutti i propri sesterzi in capi d’abbigliamento.

In epoca moderna, per truzzo si intende genericamente la fauna che popola habitat quali discoteche, discopub e luoghi limitrofi. Sono caratterizzati da un aspetto simile e noiosamente ripetitivo, dalle stesse routine all’interno del branco, omologazione di pensiero a livello formicaio, da una serie di simboli tribali identici e ricorrenti. Pur trattandosi di animali fondamentalmente statici, ricorrono talvolta a spostamenti per recarsi da una disco ad un’altra, preferendo come mezzo per tale transumanza qualsiasi cosa non abbia i finestrini e invece possegga un impianto stereo a cui hanno dimenticato tutto eccetto i bassi. Nei casi più evoluti di truzzaggine tale mezzo è anche provvisto (nell’ordine) di: marmittone-fracassone, adesivi sulle fiancate/cofano e luci al neon. Si riconoscono perché emanano un alone di musica merdosa. Curiosità: la femmina è spesso molto più volgare dell’uomo.

Le divinità di questo genere di obbrobrio umano sono riconducibili, dopo numerosi studi e ricerche, a Domenico Dolce e Stefano Gabbana; ultimamente questi esemplari sono a capo della specie truzza.

Possibili utilizzi del truzzo

Il truzzo ha molti usi:

  • Dà gli stipendi a tutti i lavoratori delle fabbriche di alcool, fumo e a tutti gli spacciatori in discoteca grazie al suo elevatissimo consumo di questi elementi di “sballo”
  • Viene utilizzato dai Metallari come oggetto di svago nelle ore piu noiose della giornata
  • Serve per accendere i roghi, grazie alla loro nota simpatia vengono picchiati e successivamente usati per accendere quei caldi fuochi sulla spiaggia
  • Può essere usato come sacco da boxe per i metallari (data la loro grande amicizia verso i truzzi)

L’accoppiamento

Il truzzo maschio esegue il rito dell’accoppiamento in discoteca, o perlomeno spera di farlo; esso passa una notte intera a tentare di rimorchiare la prima figa che incontra, ovviamente della stessa sottospecie. A volte tenta l’approccio inviando suoi simili ad abbordare truzze per lui: nel 97% di questi casi, i truzzi che dovrebbero fare semplicemente “da tramite” dimenticano l’obiettivo iniziale durante i 10 metri di tragitto, e finiscono per provarci con la truzza in questione. A volte invece prova ad attaccarsi al culo di una ragazza mentre balla che, se è truzza, si gira e gliela dà, e se invece non lo è si gira e lo manda a cagare. Quando l’approccio con la truzza fallisce, il truzzo beve per la depressione e finisce per restare senza patente o nei casi più gravi causare incidenti, oppure si cimenta in uno dei suoi hobby più deleteri: scatenare risse, fuori o dentro la discoteca, spesso contro i propri simili, ma anche contro altre tipologie a lui avverse che passavano lì intorno.

Tratti distintivi

Be’, i truzzi sono inconfondibili… per vari motivi.

Il truzzo ha sempre un colorito caffelatte fosforescente, causato dalle continue visite ai solarium, che, anche quando si trova in Antartide durante i sei mesi notturni, lo rendono radioattivo e perennemente abbronzato, come se si fosse fatto il bagno nel fondotinta. Anche se a dire la verità forse se lo fanno proprio il bagno nel fondotinta, e per mascherare l’olezzo ( buonissimo peraltro ) del fondotinta si fanno un altro bagno, stavolta in Chanel n.5, il che li rende odorabili anche da 1 km di distanza. Il truzzo ama depilarsi le sopracciglia fino alla frazione di millimetro in segno di virilità, il suo fascino raggiunge l’apice durante la ricrescita dei peli depilati, che creano un gradevole contrasto con quelli lasciati intonsi. il truzzo più creativo riesce persino a creare dei gustosi effetti artistici depilando interamente in altezza piccole porzioni di sopracciglio, ottenendo così un lieve tratto di interruzione che fa inspiegabilmente bagnare le mutande delle truzze femmine.

L’abbigliamento tipico dell’esponente della specie è, come per i pinguini, pressoché identico per tutti gli individui, anche se soggetto di volta in volta a cambiamenti imposti da una potentissima istituzione chiamata moda, dominata da individui temibili, nonché decisamente ricchioni: gli stilisti.

In msn quando si deve inviare un messaggio,si scrivono le frasi da dire e poi si clicca invio, solo che ci sono esemplari truzzi femminili e maschili che per qualche inspiegabile motivo si accingono a scrivere parola per parola e premere dopo ogni singola parola invio (come se fossero incapaci di costruire frasi sensate), in modo da fare discussioni lunghe, senza punteggiatura, e che risultano noiose, e rompi co-glio-ni a qualsiasi persona che non sia filotruzza. Termine tecnico : scrittura a rate

La femmina di truzzo

Femmina di truzzo nel suo habitat con indosso un abito di sua crazione

Femmina di truzzo nel suo habitat con indosso un abito di sua crazione

Altresì riconoscibili sono le truzze femmine, chiamate anche Donna oggetto, Bratz, vacche da monta, Sbarbine,scalda pene ambulante,o più comunemente Barbie, a seconda dell’età. In ogni caso si fa notare che i termini che meglio descrivono le loro caratteristiche psicofisiche ed attitudinali sono “vacche da monta” o “troioni da combattimento”. Per i più giovani sono disponibili ottimi esemplari di pornobimbe.

A differenza del maschio che solitamente ama il multicolore sfrenato, la truzza femmina ha una particolare tendenza ad una sindrome chiamata: abbinamento ossessivo-compulsivo. Tende infatti ad abbinare tra loro ogni parte del proprio ridottissimo vestiario. Noterete infatti che il bordino, solitamente rosa, della maglietta-top-reggiseno che indossano, si intona con il colore dell’ombretto che si sono spalmate sopra le palpebre, tramite ausilio di spatole, cazzuole o, per le più fini, un pennello in pelo di cinghiale, o che il fiocchetto delle loro ballerine si intona perfettamente col colore dei loro occhi. Lo scopo di tale pittura rituale è tutt’ora ignoto dato l’uso ostinato di occhiali da sole integrali, più simili a dei caschi da astronauta per intenderci che a degli occhiali veri e propri.

E come non notare i loro “vari” soprannomi e nickname usati in internet, per sembrare più attraenti e irresistibili: DoLcE BaMbOlIn4 FaShIoN, BiMbA CaZzUtA, BiMbA HoUzEtTaRa, BiMbA LeSa, BiMbA Kionza, TeCNHOLeSa, BαмвOlιиα pOp-[kiLL]eR, SkIzZa, BiMbA StilOsA,BiMbA FoTtUtAmEnTe StilOsA, BiMbA MoNeLlA, _Mao_maO_sGhEmBe_mAo_MaO_, вαмвOlιиα ѕтяσиzα ѕємρℓι¢ємєитє, L’µñï©å dêå ®î©©îã, PiSkElLa HoUsE, PrInCiPeSsA dE BoRgAtA (queste ultime due solo a Roma, visto il dialetto), HoUsEtTiNa, HoUsEtTa-PeRfEtTa, pIkKoLa TeNeRa HoUsEtToNa, °*°*°[Nn sN uNa PiSkElLinA]°*°*°, BiMbA dIaBoLiKa, L@ PIKKOL@ BIMB@ DI@BOLIK@ @LL’@TT@CCO, BiMbo_Roces!!, TeChNoBaBy, PiCcOlA UCell@, Xx_тяυzzєттα.ℓєѕα_xX, BiMbA—>HoUsE, [P]rincipessinA-[V]iziatA. E, ovviamente, le foto che modificano, inserendo scritte quali LA MAMMA MI HA FATTO MONELLA, LA MAMMA MI HA FATTO TECHNO-FOLLE, SONO STRONZA E ME NE VANTO, Mi piacciono li Skin è me ne vanto e altre frasi autentiche e piene di emozioni (come no!): SE le STELLE sono IN cielo IO sono L’ECCEZZIONE (notarsi la doppia ZZ,che fa molto intellighente), IO domino IO regno IO komando IO vinco SEMPRE (come no! Magari è pure alta un metro e un cazzo, tacchi compresi), “IO sono IO e VOI nun siete un CAZZO”,(citazione stranamente colta, ma probabilmente non sa nemmeno da dove arriva) o ancora le citazioni delle loro canzoni house come “eRrArE è UmAnO, pErSeVeRaRe è DI-A-BO-LI-KA!

Da segnalare anche il fatto che non esistono truzze di corporatura media, esse sono tutte o anoressiche o tendenti all’elefantismo, da ciò consegue che per essere truzze bisogna soffrire di tiroide.

Come le blatte o altri animali poco evoluti, ad esempio molluschi, celenterati o i Pokémon; in certi casi, le truzze femmine sono attratte da tutto ciò che luccica e brilla come paiettes dai colori sgargianti ed accecanti utili anche come possibili scudi difensivi dai predatori naturali o per stordire le prede, solitamente gufi o cani randagi, dei quali poi si nutrono perché “L’ho letto su TopGirl, cioè, che Cameron Diaz, cioè, fa questa dieta!”.

Le Paillettes sono presenti anche negli orecchini, nelle cinture, nei cerchietti e, ovviamente, nell’articolo che più segna l’appartenenza alla categoria: la PINKO BAG. Oggetto inutile e di pessimo gusto ha la discutibile caratteristica di seminare pailettes e lustrini ovunque la truzza si rechi, sia essa la discoteca o il negozio di vestiario di fiducia. Si narra di fratelli normali di truzze che, accecati da queste borse, abbiano perso il lume della ragione ed abbiano compiuto una strage multipla. È anche solito tra le truzze usare il casco dello scooter come borsetta o, intelligentemente, portare il marsupio dell’Eastpak sottobraccio, così da far perdere al marsupio lo scopo per cui è stato creato, quello di essere comodo e di non far girare le palle mentre si cammina tenendolo sottobraccio.

Da ricordare che il loro obiettivo consiste, ad ogni uscita diurna o serale, di trovare qualcuno da farsi per trovare consenso fra le amiche: non chi piace ad una, ma chi piace a molte può riuscire a ingravidare una di queste prima della Cresima. Questo motiva il perché girino sempre in gruppi almeno di tre: cercano la maggioranza per trovare consenso al simile da sbattersi nel bagno o in qualche luogo tranquillo. C’è gente che arriverebbbe vergine al matrimonio, ma loro non riescono ad arrivare vergini alla comunione.

Oltre a farsi ingroppare solo per vanità, e per scalare la loro altissima gerarchia sociale, le truzze cercano come secondo fine l’otremodo spropositato consumo di qualsiasi tipo di droga, che cercano di scroccare ai loro compagni di serata(naturalmente quasi tutti sconosciuti), ricambiando con prestazioni sessuali.

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