Il Truzzo: la giornata del truzzo.

  • Come ogni persona quasi-semi-normale, il truzzo si sveglia alle 7:15 – 7:45 di mattina, e il suo primo pensiero è: “Oh sto sabato vado a ballare al [inserire nome di una discoteca a caso]. Ovviamente questo è il suo primo pensiero, indipendentemente dal giorno, fosse anche la domenica mattina nel dopo sbornia. Il secondo pensiero del truzzo è quello di staccare il cellulare, rimasto ovviamente acceso tutta la notte, dal cavo della ricarica e infilarselo nella tasca del pigiamino con gli orsacchiotti targati Dolce&Gabbana. Nei giorni festivi si sveglia solitamente a mezzogiorno, ora in cui sua madre accende l’aspirapolvere per pulire casa; il Truzzo si alza esclamando “Mapporco Diesel!!! Avevo ancora 3 ore da dormire!!”
  • Dopo una salutare colazione a base di qualsiasi cosa gli venga rifilata nel piatto dai loro genitori, si bevono 2 tazze di caffè, perché fa tanto “uomo vissuto”. A 15 anni. A 15 anni il caffè. Poco dopo, si recano in bagno, dove passano i successivi 45 minuti a impomatarsi, ingellarsi i capelli, provarsi vestiti e cose del genere: “Maglietta rosa attillata o maglietta verde fosforescente targata Armani? Questo è il dilemma”. Dopo essersi vestiti come il barista dei Pink Floyd ed essersi incementati i capelli come il cugino scemo di Little Tony, sono pronti per una fantastica giornata di sballo e divertimento!
  • Assicuratisi di avere il cellulare accesso in tasca, afferrano il casco del motorino (che non è mai integrale ma quasi sempre uno scodellino non omologato che è considerato più alla moda e può essere utilizzato insieme agli occhiali da sole) e, mentre se lo appoggiano 2 metri sopra la testa per non rovinare i capelli, pensano: “Oggi ho un’ interrogazione alla prima ora, ma io sono più intelligente di tutti gli altri, taglio”. Ovviamente non possono eseguire una delicata e complessa procedura come andare al bar da soli, per cui impugnano il loro fido cellulare e usano gli ultimi 3 centesimi per mandare questo messaggio ai 2-3 migliori amici prescelti del branco: “gg nn c vad a skuola…c ved al slt pst?”. Esperti di tutto il mondo, avvalendosi delle migliori tecnologie a disposizione dell’umanità hanno decodificato questo codice segreto per deficienti in “Oggi non vado a scuola, ci vediamo al solito posto/Bar?” A questo punto ricevono qualche squillo sul cellulare, segno che la loro ‘cumpa si stà già dirigendo li.
  • Mentre percorrono la strada a bordo della loro ferrari maranello extralusso completamente cromata e ritoccata (che per il resto del mondo appare come un motorino griffato e scassato), una delle due cellule cerebrali nella loro testa si suicida per la noia, mentre l’altra si concentra sulla guida. Per guida ovviamente si intende ondeggiare pericolosamente sulla strada come solo un alcolizzato sotto effetto di narcotici sarebbe in grado di fare, tentare di impennare con un cinquantino e urlare alla gente per strada “Mettiti a posto!”, “Ah-ha! Coglione!” e altre oscenità. Qualsiasi primate realizzerebbe che data la marmitta a cono modificata non si sente niente di cosa un imbecille possa urlare nel suo casco, ma qui stiamo parlando di truzzi.
  • Arrivato a scuola, il truzzo parcheggia il proprio bolide in modo tale da coprire 4 posti macchina, in verticale sul muro o in mezzo ad un incrocio. Tanto il vigile che passerà di lì rimarrà incantato da quanto è “in” quella diavoleria, e non gli farà la multa. Si certo, e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata… Raggiunto il bar con i propri amici, i truzzi sfruttano la loro intelligenza (si fa per dire) collettiva per organizzare il prossimo sabato sera: dove andare, come vestirsi, in quanti e quali modi hanno vomitato l’ultima volta che sono stati lì, ecc. Dopo aver cazzeggiato per un’ora con i loro cellulari ascoltando pezzi di musica house (inventata da uno scienziato pazzo a cui squillò il cellulare posato vicino alla televisione) o musica techno (il rumore della batteria di pentole mondial casa che viene rovesciata per intero) e provando nuove, orrende, disgustose suonerie.
  • A questo punto entrano a scuola con aria strafottente nei confronti dei loro compagni più intelligenti e dei professori, che meditano sui mille modi possibili per far loro ripetere per la quarta volta la quinta elementare, e al primo quesito a cui vengono interrogati (in genere l’appello) chiedono subito di andare al bagno. A quel punto, afferrano il pacchetto di sigarette e vanno a fumare in bagno, raggiunti poco dopo da altri 3-4 truzzi per intossicarsi tutti in allegria e discutere dei temi sociali più di attualità. Recenti statistiche ci dicono che i temi più trattati siano le ragazze oggetto che conoscono, il grande fratello e temi politici (scrivere frasi del tipo “Padania Libera!” sui muri del cesso).
  • Prese le loro giornaliere 3-4 insufficienze, per meglio coronare la loro vita da perfetti falliti, sfruttano l’ultima pausa-cesso della giornata per defecare sul pavimento del bagno e far vedere ai 3-4 truzzi amichetti del caso il proprio orgoglio marrone, ghignandone in classe ad alta voce. In queste ultime ore scolastiche in genere si scatena il delirio, con avvenimenti anche peggiori. Si parte dal classico urlare a squarciagola le proprie conquiste sessuali da un lato all’altro della classe, al classico progettare il prossimo sabato sera. A volte impugnano tutto il loro coraggio e, in orgogliosi plotoni d’esecuzione di 15 persone decidono di lapidare con una mezza dozzina di palline di carta il secchione della classe. Mentre egli medita vendetta, il professore continua imperterrito a spiegare la sua lezione chiedendosi come sia possibile che 15 ventenni viziati possano ridere per una mezz’ora buona per una pallina di carta che manca il bersaglio.
  • All’uscita, non manca la classica sigaretta con gli amici (la quindicesima della giornata) mentre decidono quali cassonetti ribaltare il seguente pomeriggio, come sempre ridendo a crepapelle senza ragioni, a volte picchiandosi e a volte gareggiando coi motorini. Tutto questo sotto gli occhi imperterriti di qualsiasi altro essere senziente (vertebrati e non) nei paraggi, che si rassicura vedendoli. Infatti, alcune tribù di indigeni non ancora raggiunte dalla civiltà cominciano la giornata bastonandosi la testa con una canna di bambù, perché così la giornata può solo migliorare. Chi và a scuola coi truzzi non ne ha bisogno. Probabilmente, preferirebbe le bastonate, fossero anche con una spranga data sui testicoli.
  • Nell’immediato dopo pranzo, cucinato ovviamente da cuochi di fama internazionale, messaggiano per le successive due ore (dopo essersi fatti fare l’ennesima ricarica dal paparino) ascoltando quella accozzaglia di rumori che hanno la faccia tosta di chiamare musica, guardano il grande fratello, e ascoltano le notizie sportive dei telegiornali, solamente quelle. Infatti, informarsi di cosa succede del mondo proverebbe che sono dotati di un cervello, ma è accertato che se un truzzo ingoiasse un moscerino avrebbe più materia grigia nello stomaco che nella testa. Successivamente, escono di nuovo in sella al loro fido motorino, sempre secondo il loro stile di guida da perfetto primate cerebroleso ubriaco, ma non prima di aver controllato allo specchio che i loro abiti firmati comprati il giorno prima non siano passati di moda nell’arco della mattina.
  • Raggiunto il loro branco, cominciano il loro vagabondaggio per la città, eseguendo anche non nell’ordine le seguenti operazioni: pomiciare con le tredicenni che escono con loro, sbavare alle vetrine dei vestiti più “in”, rovesciare i cassonetti, picchiarsi tra di loro, picchiare oggetti inanimati, insultare ingiustificatamente chi incrocia il loro sguardo (attraverso lo specchio degli occhiali da sole sul genere Ciclope degli X-Men), insultare oggetti inanimati, farsi picchiare da chi hanno insultato, farsi picchiare da oggetti inanimati, truzzare il proprio veicolo, scambiarsi le suonerie del cellulare e cimentarsi in adulte discussioni aventi come tema le loro vacche da monta (femmine dei truzzi), il grande fratello, come e dove hanno vomitato il sabato prima, il tutto accompagnato naturalmente da risate ingiustificate, crisi epilettiche e deliri psico-fisici di ogni sorta.
  • Prima di tornare a casa il truzzo medio effettua uno spuntino in centro. Essi mangiano prevalentemente degli ammassi di pane, carne, verdura, code di rospo, ali di pipistrello e altri ingredienti generalmente usati dagli stregoni del IX secolo per i loro incantesimi in un mix che loro chiamano “Kebab”. Altre volte ingeriscono spazzatura riciclata, prodotta e distribuita da una azienda che ha risolto il problema della fame nel mondo rifilando a poveri deficienti dei panini che contengono ogni genere di porcherie che farebbero venire cancro/diabete/colesterolo solo guardandole. Questa benevola associazione che cerca di avvelenare i truzzi con la spazzatura che producono essi stessi gettando per terra qualsiasi cosa è oggi chiamata McDonald. Tornati a casa, il truzzo dice ai suoi genitori che salterà la cena perché vuole mantenere in forma il suo erculeo e atletico corpo. Come dargli torto, chi avrebbe fame dopo aver mangiato 15 kg di carne avariata condensata in un unico panino? Quei loro fisici flaccidi da medusa essiccata al sole non si mantengono da soli, infatti prima di truccarsi per la notte, indossando il pigiamino firmato da noti stilisti ricchioni, il truzzo medio accende a tutto volume il proprio stereo con la musica remixata da qualche drogato di Rocky 3, effettuando ben due flessioni e 3 addominali, quasi 4. Il tutto chiaramente con la finestra aperta, perché la vicina diciassettenne (speriamo figlia di un pazzoide tiratore scelto) lo veda nel suo tripudio di muscoli e si getti nelle sue braccia per una scopata notturna. Se qualcuno chiede, ovviamente, la sega mentale che racconterà agli amici del branco è che ha passato l’intera serata ad allenarsi con il bilanciere da 200 kg, si è sbattuto la vicina di casa che l’ha visto ed ha addirittura atterrato Chuck Norris con un calcio volante. Attaccato nuovamente il cellulare (sopravvissuto ai 666 sms quotidiani) al cavo della ricarica, il truzzo afferra Puffy, il fido orsetto di peluche che da sempre lo accompagna nelle sue dormite e và a dormire, fiero del fatto che ha passato un’altra giornata da sballo, come solo lui e i suoi amici sanno fare, perché loro sono i più fighi. Evidentemente inconsapevoli del fatto che vantarsi con gli amici delle proprie defecazioni, scoreggiare in faccia alle persone che incontrano per strada, vestirsi ed atteggiarsi come pagliacci eseguendo oscenità varie come eiaculare in pubblico (sì, succede a volte) non li rende degli strafighi solo perché i loro amici epilettici ridono. Li rende notoriamente solo dei coglioni in divisa con tanto di pubblico privato. Divisa firmata da 300 €, pagata dai genitori ovviamente
Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...