Il Truzzo: usi e costumi. Bella zio!

Comportamenti e Psiche

Esistono svariati tipi di truzzi e la loro stirpe è in continua mutazione, se così si può definire. I truzzi hanno un processo inverso di crescita cerebrale: sappiamo che nell’organismo di una persona normale, il lavoro di “potatura” dei neuroni comincia verso la terza età. I truzzi, invece, intraprendono tale cambiamento a partire dalla nascita, arrivando a circa 9 anni ad avere le capacità intellettuali di un comodino. Preferiscono il linguaggio fisico, e solitamente si esprimono semplicemente dimenandosi goffamente in discoteca o tirandosi testate a vicenda, ma sforzandosi riescono anche a parlare: il loro linguaggio verbale è molto rozzo e disarticolato, consistente per il 90% in versi simili a quelli di Chewbecca, intramezzati da continui “minchia” e “cioè”, e per il restante 10% di bestemmie, neologismi incomprensibili e discorsi aventi come centro della trattazione le loro moto o le vacche che conoscono. Un esempio di questo linguaggio (diversi ricercatori sul campo si sono adoperati per avere questo esempio) è: “Crossami la sizza che la smuzzo”

Leggenda narra che due o tre di loro siano riusciti a mettere insieme delle frasi di senso compiuto. Purtroppo non avevano comunque niente di interessante da dire.

Alcuni truzzi memorizzano il prezzo di ogni singolo abito che indossano, allo scopo di difendersi da eventuali nemici della loro specie o delle razze rivali rispondendo agli insulti dicendogli che loro indossano abiti più costosi dei loro, quindi si verificano due situazioni:

  • Contro altri truzzi subiscono una risposta identica che vede cambiare solo il prezzo dell’abito; a tal punto il truzzo se ne va con aria offesa per tornare poi con abiti più costosi
  • Contro membri di altre razze vengono semplicemente pestati con maggior forza e i loro costosissimi vestiti sporcati con quello che si ha a disposizione.
  • Se un truzzo incontra un metallaro il discorso cambia. Il pestaggio non è più un semplice metodo per dimostrare le incongruenze culturali tra le due tipologie di esseri, ma si trasforma in un metodo intelligente e diverso per fare in modo che il metallaro passi allegramente un’altra serata.

Il cellulare

Un’altra caratteristica fondamentale del truzzo medio è l’importanza data al telefono cellulare. Grazie alla moderna tecnologia questi complessi sistemi di comunicazione hanno perso quasi totalmente il ruolo che ricoprivano in origine. Abbiamo cellulari che scattano foto, vanno su internet, ti gestiscono la dieta, ti friggono le patatine se hai fame, amministrano il tuo conto bancario ma non fanno neanche una maledettissima chiamata. Il cellulare del truzzo deve essere sempre alla moda; questa sottospecie la cambia almeno una volta al mese e deve avere ogni funzionalità da nominare ai propri amici che increduli rimarranno a bocca aperta dallo stupore non sapendo cosa cavolo sia. Il telefono del truzzo deve avere attaccato ogni genere di inutile gadget, come un minuscolo Winnie the Pooh vestito da tavoletta del cesso, oppure un compact disc vero o una fashionissima iniziale del/la tuo/a lui/lei/loro; inoltre deve essere pieno di immagini ad effetto sapientemente scaricate dal truzzo più vicino con la nuova tecnologia Bluetruzz.

Il “must” di ogni truzzo è di certo il nuovissimo Motorola firmato niente di meno che da Dolce&Gabbana. Cosa ci può essere di meglio per un truzzo se non un cellulare che unisce il design unico del Motorola alla marca più in voga del momento? Niente! Infatti oltre a questo c’è da aggiungere che un cellulare Motorola “normale” costa circa meno della metà rispetto a quello della D&G. Perché tale differenza? Il telefono di marca vanta un colore dorato ed un pendaglietto con il celeberrimo logo. Per una persona normale potrebbe sembrare un’assurdità, ma per il truzzo è il più alto degli status symbol. E non basta! Eh no, signori, perché c’è anche il modello Nokia firmato da nientepopòdimenoche Cavalli! Stessa storia del Motorola, il colore è un simpatico zebra “striscepedonali”.

Ovviamente, siccome abbocca a qualsiasi tipo di pubblicità, il truzzo non può rimanere indifferente ad uno spot pubblicitario che gli impone di chiamare il solito numero a 5 cifre e scaricare la suoneria e lo sfondo più fèscion del momento (ovvero dei 5 minuti di durata dello spot). Il truzzo spende quindi vagonate di soldi in cagnolini che cantano, margherite che ballano, gatti con occhi assolutamente inquietanti e stranamente fissi in un punto senza mai muoversi, rane invasate che si credono Axel Foley, mucche che scorreggiano o qualsivoglia visione di chissà quale personaggio drogato. In particolare sembrano essere gli unici individui a prendere in considerazione il coglione delle pubblicità delle suonerie anche dopo averlo visto in faccia e avere ascoltato la sua voce.(Evans li ucciderà tutti un giorno)

Modo di ascoltare la “musica”

Prima di parlare da qualsiasi punto di vista dello pseudo-genere musicale detto truzzume, bisogna considerare che all’ascoltatore di tale genere, una volta perso temporaneamente il parziale uso dell’unico neurone presente nel vuoto sotto le chiome ingellate, sia per eccessivo consumo di omogenizzati, sia perché diengì dicono di fare così (dogma della loro fede), ogni suono arriva al cervello come tale genere musicale, che sia il muggito di una mucca] o il flash di un’ennesima foto scattata a Gigi D’Agostino magari stavolta mentre si ficca la racchetta da ping-pong nel culo

Il truzzo non può utilizzare le cuffie, neanche ad un volume che supera il rumore di un jet in decollo. Il Truzzo è molto generoso e preferisce così far ascoltare la sua musica a tutti quelli che gli sono intorno. Forse perché nel luogo di culto si sostiene la teoria di far sentire a tutti e non al singolo, o perché i truzzi non posseggono intelligenza singola, o perché dato che il neurone è fuori uso, non permette loro di compiere il gesto di portarsi le cuffie alle orecchie.

Perciò il truzzo ascolta la “musica” house usando le casse del telefonino, gasandosi e cercando consensi della gente intorno a lui, convinto ed abituato al fatto che siano tutti truzzi, e che quindi ascoltano ciò che lui considera la roba più “figa” del mondo. Solitamente smette di ascoltare la musica quando si accorge che tutti i presenti nelle immediate vicinanze lo stanno colpendo con sguardi assatanati e occhi iniettati di sangue e brandiscono asce insanguinate, pistole e/o spranghe.

Crede anche di avere una memoria fantasmagorica in quanto ha immagazzinato nella scatola cranica vuota le pochissime parole (solitamente un miscuglio farfugliante di parole prese a caso tra: sex, bitch, drug, ass, fuck, centromediano metodista e bosone) ripetute all’infinito della sua “canzone” truzza preferita. Quando poi si arriva all’inglese finge di cantare sapendolo peggio di quelli della pubblicità della Coca Cola light.

E comunque, quando i truzzi sentono la loro pseudo-musica non si limitano a gesticolare in modo strano come i rapper o a scuotere la testa come i metallari (il pogo non si menziona, si sporcherebbero i vestiti), ma eseguono i loro assurdi “balletti” che riprodurranno il sabato successivo “alla disco”. Essi si distinguono anche nel riprodurre un vocabolo tutto loro di dubbio significato quale “unz” a ritmo di “musica”.

Il truzzo è talmente ossessionato dalla house che gli basta sentirla per mettersi a ballare: non importa il fastidio che arreca alla gente ed ancora meno il luogo, basta che inizi a sentirla e si metterà a ballare come un posseduto sotto convulsioni.

Kit d’élite che un Truzzo deve sempre avere con sé

Esemplare Maschile
  • Piastra: Indispensabile per lucidare e lisciare i capelli, anche se lunghi meno di mezzo millimetro, cosicché i pidocchi scivolino via velocemente. (Negli ultimi anni tuttavia si è constatato che i pidocchi hanno imparato a fare trekking in queste pareti lisce)
  • Trucco: Sì avete capito bene TRUCCO. Non il trucco di David Copperfield, il trucco che usa anche Elisabetta Canalis! Eh sì, sembra infatti che il truzzo maschio voglia assomigliare il più possibile alla truzza femmina. Fa spesso uso di cipria rosa per far risaltare i suoi zigomi sempre lampadati, per cui color ano sporco. Oltretutto essendo la cipria rosa il truzzo viene ad essere vestito tutto di un’unico colore, proprio come l’esemplare femmina. Gli scienziati fanno sempre più fatica a distinguere il sesso del truzzo.
  • Preservativo: Ed ecco qui l’ultima moda, portare il preservativo nel portafogli (moda naturalmente sbagliata, i preservativi scadono nel portafogli, e dato il nullo utilizzo che i truzzi ne fanno il che è molto probabile). Audaci antropologi si sono infatti avventurati nell’esplorazione di portafogli truzziani, rinvenendo non di rado nient’altro che semplici palloncini colorati. Palloncini spesso irrimediabilmente bucati dall’inaccorta collocazione o dal lungo tempo di inutilizzo. Grossa tragedia per il truzzo che, data la sua natura naïf, non può certo prevedere né porre rimedio all’inevitabile macello interfamiliare. Prevedibile la persecuzione repressiva di molti genitori con figlie.
Esemplare Femminile
  • Il kit di trucco che serve ad un fotografo per fare il calendario a Elisabetta Canalis: Le truzze dentro al loro astuccino, degno del gonnellino di Eta Beta, tengono di solito: Rossetto, Matita, Ombretto, Forbici dalla punta arrotondataTonio Cartonio), Fondotinta, Lip-gloss, Preistorici campioncini di profumo, Fard, Crema coprente per i foruncoli, Cerone compatto (del tipo che usano le pompe funebri, Berlusconi ed Emilio Fede), Crema idratante, Eye-liner, Lisciante per i capelli, Autoabbronzante, Latte detergente, Unghie finte, Smalto, Specchietto, Tonico al carciofo, Diserbante industriale per insetti, Pinzette, Solvente per unghie, Ciglia finte, Orecchini, Piastra (come i truzzi maschi), Parrucca, Spazzola, Pettine, Elastici vari, Foto di Scamarcio con autografo finto, libro Tre Mesi Sopra il Cesso, Spazzolone del cesso, Caramelline per l’alito, Ombrello, Pinzatrice, Mollettine a forma di Hello Kitty, Cazzuola, Pennello, Cemento a presa rapida, Asfalto, Una carota, Padella antiaderente, Forbici dalla punta arrotondata (di scorta), Carta igienica, Colla vinilica, Martello pneumatico, Borraccia termica, Colla per ceretta, Pistola ad acqua, Scatola integra di preservativi scaduti da 5 anni, Zigulì allo yogurt spacciate per pillole contraccettive, Giovanni Muciaccia, copia firmata Armani della piccozza di Mario Tozzi, Lentine colorate, Arricciaciglia, Mattoni che appesantiscano un po’ la borsa (tra cui diversi modelli di cellulare), occhiali da sole Dior con la montatura bianca spessa 4cm con tanto di custodia che potrebbe contenere la borsetta stessa, svariati tipi di accendini decorati con scritte, loghi o nomi(tipo kikka, D&G o Diabolika4e) fatti con il bianchetto battuto in una cartoleria (quindi “da spavento”!), pezzi di carta non meglio identificati e spezzettati dalla lunga permanenza nel suddetto luogo, arachidi, panettone, polpettone, led di scorta in caso alla disco siano finiti, graffette.. e non mi viene più in mente niente.

In ogni caso, tutta roba che Mc Gyver sarebbe in grado di ricavare in due secondi, data la presenza della graffetta

Fumo, alcool e droga

  • Sigarette: Il tipico truzzo dice di fumare di tutto, ma fuma solo per farsi il “fiko”. Generalmente e soprattutto al Nord Italia il truzzo medio fuma Marlboro Light (o Camel Light), anche se molti tendono a passare alle Davidoff…. che costando di più ovviamente li rende più fichi. Fa più figo ancora comprare invece che un pacchetto da 20, due da 10.
  • Alcool: Il simpaticone non ha mai assaggiato la birra, e si limita in realtà a versarla gradualmente per terra quando i suoi simili non lo guardano, inconsapevole del fatto che detti simili adoperano lo stesso puerile stratagemma. Il truzzo fa ciò per mostrare come sia in grado di non ubriacarsi a prescindere dalla quantità d’alcol ingurgitata. Quando il truzzo si trova nel proprio luogo di culto, la discoteca, a volte riesce anche a bere le sacre bevande offerte dal barista, solitamente un incapace che mescola liquidi a random. Sebbene abbiano un contenuto alcoolico, studi scientifici dimostrano che l’effettiva portata di questi sedicenti cocktails è di 0,002 gradi; comunque questo basta al truzzo in questione per ubriacarsi come se un normale essere umano avesse bevuto sei botti di whisky. Per questo l’individuo spesso finisce in una rissa oppure all’ospedale, per una sana lavanda gastrica.

La classica birra del truzzo è la Corona con una fettina di limone. La sceglie non perchè sia buona (anzi, secondo tutti i normali fa molto cagare, è infatti birra allungata con acqua), ma semplicemente perchè costa il doppio di una birra normale e quindi “fa figo” spendere 4 euro per una birra di merda. Quando si trova in feste di compleanno organizzate in casa di qualcuno (quindi non in discoteca), si diverte a fare mix tra vari tipi di alcolici, convinto che mescolando tre bevande l’alcool triplichi, anziché fare una media tra le tre gradazioni.

  • Droga: Quando il truzzo va in discoteca fa finta di prendere ecstasy, mentre in realtà prende medicinali per le emorroidi (o caramelle Dietorelle), dopo averci scritto sopra “ecstasy” con un pennarello. Tutto ciò ovviamente solo nei casi più fortunati: generalmente gli spacciatori, tramite truzzo-radar in dotazione, individuano il minchione di turno e gli vendono a prezzi sedici volte più alti le palline che si usano in genere nei vasi da fiori, dopo averle intinte nella scolorina. Tanto il truzzo si “sballa” lo stesso.
Il medesimo, di seguito, si atteggerà per il locale mostrando la classica spanna simbolo della cannetta per sniffare o in alternativa vagherà come un deficiente a occhi sbarrati per ostentare un fantomatico consumo di 12000 pasticche. Verrà smascherato prontamente in quanto esso ballerà come un orso beone incurante del ritmo.:Tocco finale avviene sul cellulare con ripresa di lui e i suoi simili in un concerto di spanne e occhi sbarrati per poi prontamente inserire il video su Youtube e nella descrizione aggiungere “…troppo fuori, serata da desfo”. In altri casi, il truzzo fa uso di zucchero a velo al posto della cocaina, spesso in luoghi pubblici. Purtroppo questi soggetti non hanno la capacità di riconoscerne la differenza.
  • Canne: Quando i truzzi non hanno un cazzo da fare (praticamente sempre), si ritrovano alle 2 di pomeriggio, a casa di uno di loro, e vanno a farsi le canne sul balcone, ma invece di fumarsi fumo… …si fumano o salvia o aghi di pino essiccati, rosmarino o origano o ancora cacca di pecora spacciata per hashish afgano e dopo il consumo di solito esordiscono con frasi del tipo “minchia sta roba spacca” “Mi sono in botta”. Dopo essersene fatta una tutti,e facendo finta di non capire nulla, barcollare ed avere svarioni , i più sboroni se ne fanno un’altra e appena la finiscono… …BLUEEEUUURRRPPP!!!… …un getto di vomito, a mo’ di esorcista, di colore fluorescente contenente anche gli scarti delle cose mangiate 3 settimane prima, va a inondare la gente che passa sotto al balcone, prontamente gli altri si mettono a ridere di lui.

Dopo questa fase anche gli altri cominciano a vomitare; dopo la fine della fase “esorcistica”, si mettono in competizione per chi aveva vomitato di più, non riuscendo a porre un rimedio a ciò, si affacciano alla finestra per vedere chi aveva lasciato lo schiazzo più grande.

Cultura truzza

Ormai è scientificamente dimostrato: il truzzo NON è a conoscenza della cultura o, perlomeno, non ha ben chiaro in cosa consista.

Il truzzo tende a ridicolizzare e distruggere la cultura; può avvenire anche l’inverso, perché le teste dei truzzi sono mollicce e gli spigoli di certe enciclopedie molto duri.

Gli esperimenti sono stati impietosi. A domande tipo “hai mai pensato di farti una cultura?”, il 58% dei soggetti hanno risposto “cuRtura? eccheccussè?”, il 25% è stato colto da risate spastiche inarrestabili accompagnate da svenimenti, convulsioni epilettiche ed altre espressioni di sofferenza. Il 10% ha cercato invano di capire la domanda: alcuni si sono slogati la corteccia cerebrale per lo sforzo, altri sono andati in loop cerebrale per ore e si sono poi accasciati al suolo, stremati; infine un buon 7% si è semplicemente dato alla fuga dopo aver compreso, circa 45 minuti dopo, che il termine “cultura” non era riferito alla figa che avevano visto il precedente sabato sera in discoteca.

Rivolgendosi in particolare a ciò che i truzzi identificano come cultura,deduciamo che il loro ideale di saggezza è direttamente derivato dall’eccessiva autostima,vale a dire che non intendono imparare nulla poiché si credono intelligenti.Altro riferimento va fatto sul comportamento del truzzo 2^ fase a scuola,dove nella sua media troneggiano i 2 ed i 3,voti che egli giustifica con il disimpegno,e non con la reale assenza di Q.I.

Spesso accade che i truzzi si lamentino dei voti con il prof,come dargli torto?Nessun Q.I. dovrebbe essere 0 non 2.

Compleanno Truzzo

Il truzzo medio, raggiunta la sua maggiore età, organizza una festa, solitamente in una discoteca ma a volte anche in locali privati o case dislocate in periferia (grazie a Dio). Solitamente queste feste sono caratterizzate da musica truzza a tutto volume e da luci intermittenti ad alta velocità che sono in funzione ininterrottamente per tutta la serata. Per le persone normali, è impossibile restare tutta la sera davanti a questo spettacolo di luci che fanno rincoglionire e musica che fa cagare, persino un emo si suiciderebbe. A tal proposito, qualora fossero invitate dal truzzo, si premuniscono di tappi per le orecchie e biancheria intima di ricambio, ma nonostante ciò, è impossibile per loro sfuggire ai flash; quindi devono andarsene per forza prima o poi, se vogliono restare vive. Molte volte si imbucano per mettere in atto il terribile Manuale dello scroccone data l’abbondanza di tavola calda e di birra(che prontamente il truzzo fa finta di bere) presenti a queste feste, mentre il truzzo, accumula un mare di soldi (circa 3000 € o più) da parte di amici e parenti che non spenderà per comprarsi la patente (ah no, a quello ci pensa il suo babbo)bensì per completare il suo equipaggiamento truzzo (vestiti,etc).

Sport

A parte qualche rara eccezione, il truzzo pratica generalmente tre tipi di sport: il calcio (noto sport in cui più si è stupidi più si è bravi), la palestra e la danza. ogni tanto in palestra praticano sport violenti tipo boxe, ovviamente vengono massacrati dagli altri atleti, ricordando che la nobile arte non è uno sport per bambine represse. Come in discoteca, anche nell’ambito sportivo il truzzo si distingue dal resto del mondo, specialmente per ciò che riguarda il maschio della specie. Non esistono Truzzi che giocano a Rugby

Calcio

Si, logicamente, prevedibilmente, spassionatamente vivono di calcio. Per questo è il nostro sport nazionale.

Palestra

La palestra è, al pari della discoteca, un luogo di culto per il truzzo, che vi trova molte occasioni di cimentarsi in riti e sfide con i suoi simili. Di norma il truzzo sceglie la palestra più costosa che trova, che in genere è caratterizzata dalla presenza di attrezzi con televisore e, a volte, console e lettore cd incorporati. L’attività principale del truzzo in palestra è bere il Red Bull o il Burn, il resto del tempo lo passa a fissare i culi delle ragazze presenti e avvicinarsi a loro per tentare di rimorchiarle. Gli unici momenti in cui si allena sono quando deve tenere testa ad un suo simile in una gara di pesi. Questa sfida è molto simile al rito di accoppiamento dei pavoni: mentre alzano i pesi da ben 10 chili con la macchina, i due sfidanti si fissano con il loro sguardo da triglia, fra l’ilarità generale. L’attività fisica svolta in tale luogo da un truzzo si limita agli esercizi per bicipiti o addominali,i quali potranno poi essere sfoggiati indossando canottiere attillate o a rete,oppure magliette a maniche lunghe eccessivamente strette che “inavvertitamente”fanno notare braccia sproporzionate rispetto al resto del corpo(un segno di riconoscimento sono i pettorali assenti). Non disponendo di pazienza per costruirsi un fisico REALE come gli atleti normali,i truzzi tendono a sovraccaricare integratori e steroidi,credendo di aumentare la velocità di potenziamento,mentre invece non fanno altro che disintegrare ulteriormente il loro fegato già devastato dall’eccessivo consumo di fritture e di allucinogeni che usano per farsi apparire dei VERI amici(i quali sono spesso o leoni albini o orsi polari).

Danza

Sport più congeniale al truzzo di sesso femminile o presunto tale(ma anche truzzi “maschi” non mancano di questo sport,viste le poche differenze con la truzza femmina), che in discoteca trova un habitat ideale alla riproduzione, alternativo alla consueta auto/motoretta.

La stragrande maggioranza dei truzzi che cercano di entrare in una scuola di ballo lo fa esclusivamente per tentare approcci diretti con tutti i membri di sesso femminile della loro specie; ciò, unito al fatto che il truzzo medio balla con la grazia di un tarantolato in crisi di astinenza da eroina, fa sì che coloro che tentano questa strada vengano buttati quasi immediatamente fuori a calci nel sedere.

La maggior parte dei truzzi pertanto ha la possibilità di mostrare i propri stili di ballo soltanto in discoteca. Questi “stili” sono uno più brutto dell’altro: uno dei più affascinanti consiste nello stare con la schiena dritta mentre le braccia vengono fatte ondeggiare senza alcun criterio a destra ed a sinistra, o viceversa. Colpisce la straordinaria somiglianza con i balletti dei Teletubbies, per questo a volte chiamati anche Teletruzzies

Ogni danzatore truzzo, a discapito di quale stile adotti, è comunque riconoscibile dai seguenti fattori:

  • Balla da far schifo;
  • Ripete fino alla nausea gli stessi tre o quattro movimenti strampalati, molto in voga le emulazioni di operai metalmeccanici/carpentieri o più semplicemente aleggio da galline;
  • Ogni tanto urla frasi senza senso e cori da stadio;
  • Presenta perennemente l’espressione di uno che pensa di essere sexy ed atletico.
  • Invoca l’arrivo di una qualche truzza, meglio nota come TROIA, per farsi fare un lavoretto di mano (sega) o di bocca (pompino). In questo rituale spesso rimangono coinvolte ragazze che rimangono scioccate dalla volgarità di tali episodi.
  • L’espressione e i movimenti non presentano quasi nulla di umano o minimamente comprensibile.

Alcuni esempi pratici:

Chiunque abbia un minimo di conoscenza autentica della danza e non sia uno di loro sente il dovere d’umiliarlo pubblicamente nel suo habitat naturale, ossia la discoteca, facendogli capire quanto i suoi gesti scoordinati non siano esattamente cool e trendy ed esponendolo al pubblico ludibrio.

Rare eccezioni di bravi ballerini/e tra i truzzi ce ne sono, ma questi soggetti presentano, ancor più dei loro simili, una vera e propria carestia di neuroni. Pertanto la loro principale occupazione consiste nel guardare programmi come Amici di Mario de Filippi o Paso Adelante.

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