Sfregio in Triennale durante la settimana del design.

Sfregio in Triennale per il design
Ebbene si, è successo.
Proprio durante la settimana del mobile di Milano, grande evento di design che coinvolge la città in modo tanto pomposo quanto inutile, e proprio in uno di quei posti che sono il tempio del design milanese: in Triennale infatti vengono sovente esposte opere di design, ospitate mostre e soprattutto è aperto il museo del design dove sono esposti progetti vincitori in passato del “compasso d’oro” (no, nulla a che vedere con la bussola….).
Non poteva essere che una questione di tempo, in ogni caso: in un momento in cui il paese volge verso una abisso infinito, tempestato da una crisi continua e in debito verso il mondo (nonostante le false rassicurazioni del primo ministro attuale), una fiera di design non può apparire altro che come l’ultimo schiaffo alla moralità. Avendo perso da tempo, il design, quella sua connotazione di “progettazione” originaria che dovrebbe avere, è scivolato nel tempo a rappresentare tutto quel superfluo di cui nessuno ha bisogno tale per cui gente fuori di senno è disposta a pagare più di 80€ un apribottiglie perché “di design”, “firmato” e di “moda”.
Se una volta la firma era un tocco distintivo di un oggetto che i mastri delle botteghe applicavano sui loro pezzi migliori, oggi è semplicemente il modo per cui farti pagare di più qualcosa di generalmente superfluo e antifunzionale (certo, con le dovute eccezioni: non tutto il design è da buttare).

E quindi ecco che qualche baatoriano insurrezionalista ha deciso di rendere manifesta la propria presa di posizione contro l’evento di questa settimana.
Lasciando però la scelta al lettore.
Il graffito infatti sul sasso davanti alla Triennale ha un piccolo particolare che stravolge completamente il senso della frase (e per chi non ci arriva è stato messo anche il suggerimento su come fare).
La frase recita quindi un candido “Today design = shit. Happens in Milano – if u like it remove the dot” che tradotta nelle due valenze, risulta qualcosa del tipo:
– oggi design = merda. succede a milano – se volete togliete il punto
e senza punto ecco come si trasforma quel “shit happens”:
– oggi design= accade a milano

E il design, come risponderà? Con un punto fermo?

Augh.

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