Il bizzarro caso del BANDO PUBBLICO

Questa volta non voglio porre l’attenzione su Macao, che in realtà qui viene citata solamente perchè cade in questo fuoco incrociato, ma dare un’occhiata da vicino al discorso “Bando Pubblico”.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_14/pisapia-lavoratori-arte-macao-bando-pubblico-giuliano-pisapia-201177340950.shtml

Situazione in breve per chi non la conosce.
Giovani occupano edificio a Milano.
Il sindaco risponde: avete idee? volete essere supportati? non occupate e cercate finanziamenti con un BANDO PUBBLICO per andare avanti.

Ora, tutto molto bello e fascinoso, se non fosse che i bandi pubblici in ITALIA sono delle chimere belle e buone.
Il bando pubblico…
Il bando pubblico funziona in questa maniera: il comune, la regione, lo stato, la comunità europea (una di queste strutture) apre dei bandi pubblici finanziando progetti di chi parteciperà. Quindi uno si iscrive al bando, presenta il progetto, attende di vincere il bando, vince, ottiene i soldi, inizia il progetto, apre studio/ufficio/impresa, lavora, paga le tasse, invecchia, va in pensione, riceve la pensione, muore felice dopo aver procreato e lascia in eredità i suoi averi alla progenie.
Anzi, scusate, devo essermi perso per strada e aver sbagliato qualcosa, perchè dimenticavo che ho scritto “in ITALIA”.

Già, perchè (partiamo dal fondo) in Italia, in realtà, volendo potresti lasciare in eredità qualcosa, se mai avessi qualcosa in effetti.
Qualcosa che non sia stato pignorato o divorato da tasse, balzelli, accise e via andare.
E lo faresti se a tutti gli effetti avessi figliato e creato una progenie, che, si sa, coi tempi che corrono, tempi in cui è difficile trovare un lavoro che ti paghi uno stipendi per campare, figurati trovarne uno che ti dia uno stipendi per mantenere famiglia…
Ma questo è un dettaglio, poichè c’è chi ci riesce e va avanti tranquillo.
L’ostacolo è più che altro ottenere la pensione, perchè per il sistema che abbiamo, si alza l’età pensionabile, lo stato non ha soldi e cerca di pagare sempre più tardi i propri debiti.
E questo strettamente correlato al punto prima: “paga le tasse”. E che ve lo dico a fare….
Ovviamente, difficile pagare tasse se non si lavora.
E salendo nella scala, non puoi lavorare se non apri qualcosa (o se non vieni assunto, ok, ma qui si parla di bandi per finanziamenti per aprire imprese. E ora più che mai, aprire un’impresa è da considerare proprio nel suo significato più ancestrale di impresa, come atto eroico fuori da ogni schema, sovrumano, qualcosa che va oltre il normale e per cui essere ricordato ab aeternum!).
Solo che come fai ad aprire qualcosa, se non hai i soldi e non li hai ottenuti in qualche modo?
Beh, ovviamente, c’è chi ha fondi a perdere da investire, chi li ruba, e chi ci prova tramite bando.
Sperando di vincere.
E, dulcis in fundo, arriviamo al cardine del problema: vincere il bando!
E non potevo dirlo subito? Si, ma così crea più pathos.

Perchè in Italia (non so nel resto del mondo, ma qui è così…), quando ci sono i finanziamenti pubblici (comune, regione, comunità europea ecc..), il meccanismo diventa di altra natura.
Il meccanismo è che io mi iscrivo al bando, devo essere superveloce a presentare tutte le pratiche (tipo che in mezz’ora già è chiuso tutto il sistema e i soldi sono finiti, e quindi bisogna in qualche modo floddare i server di richieste, perchè altrimenti si è tagliati fuori) e poi aspettare il risultato.
Ovviamente, ci sono studi specializzati nel far vincere i bandi.
Come e cosa ci guadagnano?
Ci guadagnano una percentuale sul bando (non so quanto, ipotizzo.. un 5%? tipo che tu chiedi 100.000€ di finanziamento e lo studio che ti fa vincere il bando se ne prende 5.000… oltre ovviamente ai costi della pratica che sono un fisso) e sono specializzati perchè conoscono i meccanismi, sanno dove ungere gli ingranaggi, sanno che mani muovere e sanno sotto quale bicchiere sta la pallina.
Quindi è chiaro già che io, privato cittadino che voglio iscrivermi sperando di vincere un bando di finanziamento, sono già fregato in partenza se non mi rivolgo a qualcuno che è gia dentro nel sistema.

Ma, ancora meglio, solitamente perchè viene iniziato un bando di finanziamento?
Viene iniziato non perchè lo stato sia generoso e vuole regalare i soldi alla gente…. Non perchè sanno che un domani rientreranno di quei soldi perchè l’azienda che vince funzionerà… Non perchè bla bla bla mettete i motivi che vi pare sinomaciao certocomenò evviva evviva…
Il bando viene iniziato perchè io, parente del signor ICS che è personaggio importante e influente nel paese, voglio soldi che posso ricavare facilmente (tanti soldi, diciamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di Euro) e quindi sicuramente vincerò il bando perchè il mio parente signor ICS di cui sopra sarà in grado di averli e con quei soldi la mia futura azienda farà da garante alle altre del signor ICS, la sponsorizzerà, possibilmente gli porterà anche tanti bei voti se il signor ICS è in politica, creando quel meccanismo di flusso e riflusso per cui i soldi continueranno ad andare da una all’altra, spostandosi solo nominalmente ma rimanendo sempre lungo lo stesso tratto di costa, in modo che il signor ICS possa continuare ad arricchirsi, ad apparire benevolo nei confronti del mondo e a salvare “famiglia”, apparenze, capra e cavoli.
Solo che non può sputtanarsi così facilmente e vincere dei soldi in cui è l’unico partecipante.
Percui “facciamo un bando: un po’ li vinco io, un po’ li vinceranno altri, ma intanto almeno una fetta grossa della torta sono sicuro che me la mangerò…”

Vi risparmio tutta la tiritera economica a riguardo per cui uno vince un bando ma i soldi gli vengono dati solo se ha delle garanzie che dimostrino alla banca che quei soldi gli possano essere elargiti in qualche modo. Della serie “ok, tu dimostrami che hai 100.000€ per coprire le spese e tutto, e io poi ti do i 100.000€ che mi stai chiedendo (che non sono mai a fondo perduto e che poi nel tempo mi ridarai..)”.

In definitiva, quindi, partecipate a bandi pubblici, se avete idee, se volete metter su qualcosa, perchè qualche briciola, per voi, da qualche parte, magari rimane.
(ovviamente non parliamo di bandi di assunzione, dove nelle modalità, generalmente, come requisito manca solo di avere nome, cognome e data di nascita di chi lo deve vincere… ma questo è un altro discorso…).

Augh.

PS: Tutto quanto riportato sono informazioni casuali, mendaci, fallaci, false e tendenziose, allorchè anche un po’ maliziose e soprattutto prive di fondamento. A parte il link in alto, ovviamente.
MA, come un vecchio senatore della repubblica italiana disse qualche anno fa, “a pensar male si fa peccato, ma ogni tanto si indovina…” Ed essendo italiano, preferisco mettere le mani avanti…

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