Sense. i? No.

Sense

Senso. Questa immagine non ne ha nessuno.

C’è poco da fare e poco da dire: io quando trovo cose così mi cappotto e mi rendo conto di non essere il solo.
Ogni tanto ci si sente un po’ unici nella galassia, sapendo che nessun altro avrà mai il tuo senso dell’umorismo, del dovere, delle cose, del bla bla bla.
E invece poi mi ritrovo immagini come questa, create da qualcuno che nell’insieme e nella filiera produttiva:
1 – si è vestito da Dart Vader
2 – è andato al mare così vestito
3 – si è portato dietro tanichetta e purificatore
4 – si è fatto fare la foto

E allora, per tutti quelli così, oggi, alziamo le braccia al cielo e compriamo un biglietto del tram urlando “Evviva le torte di mele!!!” anche se le torte non ci piacciono e soprattutto in virtù del fatto che poi.
Si.
No.
Si.
Ciao.

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Buon Natale…

Colpito e affondato.

In tempo zero.

Succede.

Come quando guardi il cielo e vedi che le nuvole, grosse, bianche ma non cariche di pioggia, stanno lì, appese dal demiurgo di questo assurdo posto che quel giorno ha deciso di regalarti uno spettacolo da guardare.

E rimani folgorato, all’improvviso.

O come quando ti infili nella vasca da bagno e ci lanci dentro una radiosveglia attaccata alla presa di corrente (non che lo abbia mai fatto nè abbia intenzione di farlo, ma nei film succede che si fulminino in questo modo…).

E può passare tutto il tempo del mondo… può passare tutta l’eternità… può passare questa e quell’altra (eh, si, io credo che ce ne sia un’altra, e un’altra, e un’altra ancora…a perdita d’occhio.. come il mare che si vede adlla strada dell’isola di Hios per scendere dalla città verso la spiaggia… o da qualunque altro posto dove si veda il mare a perdita d’occhio insomma…), può passare, dicevo, tutto l’infinito che vogliamo, ma arriva il gancio del KO, arriva il fottuto treno merci che ti prende, ti centra ti porta via, ti butta al tappeto, un’overdose che non volevi ma che è lì, sparata in vena, che ti strappa l’anima….

Un fottuto “Bang!” alla tempia.

E non ci si abituerà mai.

Perchè siamo stupidi. Perchè sappiamo che non si devono fare certe cose. E invece, come per il peccato originale, decidiamo di farle contro ogni buon senso.

Cercare il male altrove non ha senso. Il male è dentro di noi, stupidi poeti scombinati che non sanno mettere in fila due sillabe per far funzionare una rima baciata…

Alla fine rimane solo il bicchiere vuoto, il bancone da guardare in trasparenza sul fondo della birra e quel senso di impotenza che sai che non andrà più via, che ti ha colpito e affondato.

In tempo zero.

Perchè succede….

La fantastica burocrazia

“De comunicatio comunis”
O come cazzo si scrive, chi si ricorda più…

Avete un problema?
Volete contattare i vigili urbani perchè non è una rottura di coglioni per carabineieri o polizia e quindi solo suggerire un disservizio a milano?
Bhe, facile, che ci vuole?
Prendiamo per esempio delle buche per strada che vi scassano ammortizzatori e motorino da più di un mese ormai e che sono diventate inevitabili (ma le buche sono pensanti??? Cioè, si allargano e distribuiscono sulla strada capendo come fare per impedirti di passare in modo tranquillo? Bizzarri esseri pensanti….).
Basta semplicemente chiamare il comune di milano no?

Eccerto!

Beh, prima di tutto basta cercare il numero sul sito che troviamo facilmente.
Fatto questo, notiamo che forse, per non rompere le palle a telefonare a mille uffici sbagliati, basterà spulciarsi il sito e qualcosa di utile e più diretto salterà fuori.
E invece no. NON potete trovare un numero diretto se non per PAGARE tasse, PAGARE multe, DONARE soldi o andare affanculo.
E quindi si torna, dopo aver perso tempo, all’ ipotesi 1, contattare un centralino.

E che ci vuole? Il numero è lì! 02.02.02. Che non è la data, ma il numero del comune di milano, dove un’allegra vocina registrata di quelle che fanno suoni da battona robotica, ti dice che puoi contattare l’ operatore pigiando…. 2!

E così facendo, ecco che risponde la gentilissima paola che prova a passarmi un interno dopo che le ho detto che la mia via è diventata un firmamento di buche stradali. “Mi raccomando, quando rispondono, dica che è per le buche!”. E prima che possa chiedere altro, mi ritrovo in attesa silenziosa, coem se fosse caduta la linea.
Fortunatamente la linea è lì, e Paola mi rassicura sul fatto che è ancora lei e che non mi potrà passare l’ ufficio competente perchè alle 15.40 sono già andati via tutti. Quindi se voglio posso trovare qualcuno il giorno dopo dalle 9.30 alle 15.30.
Ottimo, io non posso comunicare con nessuno che si occupi di questa segnalazione, Paola non può fare nulla se non dirmi di richiamare il gg dopo e in tuto questo vengo a scoprire che a milano c’è un UFFICIO BUCHE per chi deve segnalare buche per strada…

Cazzosanto, io pensavo che l’ inutilità del mondo si fosse manifestata ormai in ogni suo modo e forma, ma l’ ufficio buche, per-il-sacro-leo… l’ ufficio buche è oltre….
Ora ci manca solo di sapere che ci lavorano dentro in più di 1 persona e abbiamo raggiunto l’apoteosi dell’ universo galattico totale globale…

Se non è bizzarro questo…

Asmo.

Non sei mica morto….

Ive called you so many times today
And I guess its all true what your girlfriends say
That you dont ever want to see me again
And your brothers going to kill me and hes six feet ten
I guess youd call it cowardice
But Im not prepared to go on like this

I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant
I cant stand losing you
I cant stand losing you
I cant stand losing you
I cant stand losing you

I see youve sent my letters back
And my lp records and theyre all scratched
I cant see the point in another day
When nobody listens to a word I say
You can call it lack of confidence
But to carry on living doesnt make no sense

I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing

I guess this is our last goodbye
And you dont care, so I wont cry
But youll be sorry when Im dead
And all this guilt will be on your head
I guess youd call it suicide
But Im too full to swallow my pride

I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing
I cant, I cant, I cant stand losing…

questo lo dici tu…

Asmo