Solo sangue e non magia….

Solo sangue dentro….

Solo sangue… e non va via….

Asmo

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Baoh. Cibaoh baoh! Cibaoh! Cibaoh baoh! Cibaoh!

Un disegno, così, tanto per farvi sapere che sono ancora vivo.

Baoh Raihosha

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E’ tardi! e’ tardi!!

Quattro giorni quattro di cose non scritte! porca miseria, troppo!!!

Ma ho la giustificazione!

il giorno dell’ ultimo post non potevo postare due volte nella stessa giornata, quindi mi salvo.

Il giorno dopo era il 16 che è martedì e mi sono messo a renderizzare quindi non ho potuto postare.. (gnneeek)

Il 17 era mercoledì e sono andato al mom a bere la sera, quindi impegni sociali hanno preso il sopravvento e anche lì, purtroppo, s’è potuto fare poco… (gneeeeeeeeeeeeeek!!!!) – Inciso: pakiki che fine hai fatto? smettila di fare la desaparecida, di dire che vieni alle serate alcoliche e poi non ti fai vedere! marrana!! – Fine dell’ inciso.

Giovedì era ieri e avevo un sacco di cose da fare per un nuovo rendering e poi dovevo smaltire la serata prima e poi sono arrivate delle cavallette grandi come giraffe e la gru che c’era fuori casa al piano di sotto è stata portata via e ciò ha fatto tornare gli zarri sotto casa che si sono scatenati con i motorini e il generale inverno, e la maledizione della prima luna, del forziere fantasma e di banana joe… (GNEEEEEEEEEEEEEEEEK!!!!!)

Beh, cmq oggi ecco qui il vostro post, contenti?

Bene. Milano città internazionale, città dai mille volti, città dalle mille lingue come quella della voce registrata del 16 quando arriva all’angolo tra via comelico e via friuli in cui strilla “prossima fermata: Comelico-Fraioli” con un vago accento da sleng californiano.

E tra i multilinguaggi che si sentono in giro, ho carpito uno scorci o di discorso di una tipa seduta dietro di me che parlando con il tipo gli spiegava che il “coconano” è il fagiolo toscano in una qualche lingua del sudamerica. Cioè, il coconano è oltre. Io voglio conoscere chi è il genio che ha inventato la parola coconano. Perchè poi da coconano potremmo espandere il significato a coconauta, che sarà una sorta di fagiolo lunare, e probabilmente è da lì che è venuto fuori anche cocobill, il fagiolo messicano. Sempre ammesso che coco sia per fagiolo. Insomma se coco è fagiolo e nano è toscano, suona alquando bizzarro che sia il contrario con coco-toscano e nano-fagiolo. Anche se…

Ringrazio Stefania per avermi permesso di conoscere questa chicca: “La vita del puntuale eun inferno di solitudini immeritate”. Tutto sommato ha un suo senso. Cioè, fanculo ai ritardatari. Va bene i 5 minuti, ma non di più. Quindi fanculo al Mannucci per i suoi ritardi cronici dell’età adolescenziale e fanculo al Vezza, alle sue tapparelle e alle sue luci mezze accese in casa. Fanculo un po’ anche a Sponchi, che pure lui ci sta prendendo gusto ad arrivare tarti in maniera ingiustificata. Chissà, sommandole, le ore che abbiamo perso ad aspettare i loro ritardi. Forse i giorni. Magari i mesi! Oddio! Gli ANNI che ci hanno costretti ad invecchiare soli ad attendere i comodi loro!!!! 44-Callaghan per loro. Mi spiace. A volte le cose vanno fatte senza discutere gli ordini e senza attenuanti. Sarà per la prossima vita.

Appunti di viaggio sparsi per una milano allo stremo delle forze mi ricordano che ho esaurito gli argomenti e che vi avevo promesso qualche foto di tipe prese a caso in un locale. Ogni promessa è un debito e io, con il fare di chi sa che deve pagare, pago.

PS: io non so chi sia sta gente. Se qualcuno di voi le conosce e gli vuole dare il link e farmi contattare e varie ed eventuali, non è che mi offendo. Insomma, fate un po’ voi.

In ultimo, ma non per questo meno importante, mi sta venendo il raffreddore di settembre. Che non è l’ influenza che gira. E’ quel raffreddore che ti pigli quando sei coperto poco e prendi freddo. “E tu copriti di più, no?” potreste dire. Si, ma poi ho caldo.

Asmo

Tanta, troppa carne da mettere al fuoco… e l’arrosto brucia!

Ok, come da titolo e come tutti sapete sulla mia sconclusionata vita, non poteva essere diversamente.

Il 90% delle volte che mi viene da scrivere un pezzo bizzarro, sono ubriaco. Nel fantastico mondo dell’alcolanza, i pensieri balugigano come saette e, come tali, in fretta passano lasciando dietro il buio. O è normale così, o sto per morire. In entrambi i casi è cmq normale. La vita deve fare il suo decorso.

Per evitare quindi l’ imbruttimento catastrofisico e per evitare di lasciare troppi buchi nel blog, ho deciso di documentare le cose, in modo da poterle ricordare il giorno dopo. Il Santo Cellulare dotato di megapixelcamera un po’ old e più che altro a risoluzione del cazzo ultimamente, mi aiuta nell’ impresa.

E alla fine cosa succede? che alla 4° media doppio malto ti compare il primo batterista dei Lacuna Coil  davanti e ti parla (Il primo vuol dire che è quello con cui si era formato il gruppo mille anni fa e che poi è cambiato, quindi non è l’attuale). Di cosa mi abbia parlato poi, non so molto bene. Chiedo venia ma ero distratto. Qualcosa che aveva  a che fare con il fatto che lui è uno cn le palle tutto d’ un pezzo e che non si piega al marchio e all’etichetta e quindi che ha mollato il gruppo prima che facesse il botto perchè non era molto d’accordo con le scelte commerciali e altre amenità del genere.

Insomma, da un lato gli si potrebbe dare del pirla per la scelta fatta, dall’altra dell’eroe romantico. Io, la mia, gliel’ho già detta di persona, agli altri la propria sentenza. 😀

E siccome appunto ormai documento le cose, beccatevi un paio di istantanee del personaggio.

ok, qui è ancora normale, dopo quella birra si è evoluto..(e che è, un digimon??)

Bon, incontro a parte, vi omaggerò anche di qualche simpatica figura femminile presente alla serata.

Ma non so se qui, ora, oggi o domani.

Asmo