STAR WARS: Il risveglio della forza – Recensione senza spoiler di un film non ancora visto.

Star_Wars_The_Force_AwakensEd eccoci qui, a fare anche la recensione di questo ennesimo capitolo di Star Wars…. Che uno si immagina che ormai, dopo sei episodi di cui tre belli negli anni 80, tre un po’ cagosi nei duemila, quello là ha smesso di pensare a sta forza cosmica che tutti ci credono ma che nessuno riesce ad usare, e invece no. Taaac! Ecco il capitolo sette, dove la forza che dormigliava qui a là, decide di risvegliarsi per fare un culocosì a tutti i cattivi e ciaobbelli, “io so bbrutto so nero so calimero!”

Che razza di recensione è?
Eh, un attimo.. Calma e gesso che intanto bisogna spiegare una cosa.
Bisogna spiegare che questa sarà una recensione senza spoiler e se spoiler ci sono sono del tutto involontari, quindi potete leggere tranquillamente e considerare non attendibili le notizie riportate.
Un po’ come quando al tempo, col Valso, si parlava di fare il giornale “il Fallito”, giornale di notizie false e tendenziose che non interessano a nessuno. Poi è uscito Libero e ci hanno fottuto l’idea, ma questa è un’altra storia….
Insomma, no spoiler è la parola che in questi giorni sta impregnando i social, perchè voi grattaculosi che siete andati alla prima suscitate l’invidia di noi ciccipasticci che la prima manco ce la sognamo, un po’ perchè non ci interessava avere il biglietto, un po’ per andare controtendenza, un po’ per non essere hipster come voi che il risvoltino dei calzoni ve lo taglieremmo con la motosega e non avete idea di quello che faremmo alla vostra barbaccia e quella pettinatura da roccabbilli che vi portate dietro in tempi non sospetti.
(?) – Boh, tu lascia fare… – Ok.

Se quindi da una parte abbiamo la forza del bene che non vuole lo spoiler, dall’altra abbiamo una compagine di tamarri dei nostri tempi che non solo vanno al cinema alle prime, ma ci vanno pure vestiti da beduini, da frati, da camilli. L’unico che non si vede mai come costume, e francamente non se ne capisce bene il perchè, è quello dei sabipodi, che sono così teneri e omerici nei loro versi gutturali e nello sfoggio dei loro bastoniclava, che non ho ben capito perchè tutti si ostinino a voler comprare ammenicoli laser malfunzionanti quando potrebbero rubare il bastone della nonna ed essere perfettamente attrezzati.

Abbiamo eliminato il discorso spoiler? Si.
Abbiamo eliminato il discorso travestimenti/fans/hipster? Si.
Cosa rimane? LA trama.
Ohhh, la trama… (un po’ come “Albano…” Nella canzone di Caparezza).
La trama è sempre la solita: In una galassia lontana lontana….
E che volete che vi dica? Che vi racconti il film? Eggià.. e per quello esiste il cinema, andate a vederlo no?
In una galassia lontana lontana ci sono persone che fanno cose e vedono gente.
Quello che stupisce è come in una galassia lontana lontana parlino così bene anche il nostro linguaggio.
Questo dà da pensare che tutto sommato forse allora esistano gli universi specchio dove quello che c’è qui ha delle influenze anche di là. Avete presente Fringe, la serie TV? Ecco, una cosa simile ma più su base metrica decimale che su sistemi onanistici dove i galloni prendono il posto di polli grossi. Così, per farvelo capir in fretta eh… poi c’è sempre il beneficio del dubbio.

Comunque, senza andare troppo in giro a menare il can per l’aia, di fatto, cosa dicono i più che manco sanno nulla di quello di cui parlano?
Che gli spoiler che fanno per la maggiore sono quelli sulle morti. La morte nera più di tutte.
E ci dicono che è morto Han Solo. E ci dicono che è morto Ciubecca. E grazie al ciufolo, è una saga che si prolunga in anni nello spaziotempo, qualcuno morirà si. È morto Dartmoul, è morto Quigongin, morì addirittura il venerando Ioda e prima di lui anche Obiuanchenobi, muoiono alcuni sabipodi, muoiono persino i Giava e gli Iuòcs, muoino i Startrupper e i Stormtrupper e tutti gli altri Trupper, il generale Lee, l’ imperatore che cade giù dalla rupe meccanica e muore anche il Rankor, pace all’anima sua.
Quello che non vi hanno detto, o a cui non siete stati attenti, è che l’unico che non muore veramente, è Boba Fett (quello coi piedoni… babeh, questa era pessima, lo so da me..).
Si, perchè Boba viene buttato nella bocca del verme che lo mangia e ci metterà mille anni a digerirlo, ma appunto nessuno ha mai avuto la prova tangibile che sia stato digerito, perchè mille anni, ancora, non sono passati! Quindi te che ne sai che non sia ancora vivo? Che ne sai che magari fa un pertugio intestinale al verme ed esce di lato, come nella villa? Che ne sai tu di un campo di grano e come può uno scoglio arginare il mare?

Quindi in definitiva, è consigliatissimo, andate a vederlo e divertitevi un casino, come quando eravate piùggiovani e combattevate con le spatelase e facevate colla bocca “giùn”, “giàun”!

Augh.

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EXPO 2015

Ebbene si, alla fine ci sono andato.
Io sono uno di quelli scettici, che non ci voleva andare e che si era prefissato l’idea di andarci casomai verso la fine, una volta che tutto sarebbe già stato approntato per il meglio, una volta che si fosse stati sicuri della sua scenicità ben fatta e non con mezzi padiglioni chiusi coperti da tendaggi e via discorrendo.
E invece ci sono andato a maggio, il 16, dopo 15 giorni scarsi dall’apertura.
E… meraviglia delle meraviglie….e niente, Expo è lì, con il suo caravanserraglio di roba che…
Andiamo con ordine.

Come ci arrivo?
Andate col passante, dicevano, che in macchina c’è casino, che in metro è lontanissima, che in aereo non possono paracadutarvici, che l’elicottero non ce l’avete, il sottomarino non ci passa dalle vie d’acqua e il carroarmato lascia giù i segni dei cingoli e non è bello su una struttura appena costruita.

E allora, ok, andiamoci col passante.
Tanto il biglietto ti costa solo di più di un urbano normale (e infatti lì è interrurbano, cazzopretendipurete???), ma il tempo di percorrenza è solo di una ventina di minuti, mezz’ora scarsa se non tieni conto dell’orologio, non hai sbatta di cercare parcheggio e tutto sommato, 5 minuti di camminata dall’uscita del passante ai cancelli per vidimare il biglietto non sono mica sta tortura! Eddai! Ecchè! Eh!
Voto Expo passante: 9. Perchè sono un pigro. Sennò era 10.
Gli stand (padiglioni, pavillons, etc…)
Allora, di base, uno cosa ci va a fare ad Expo?
Ecco, esatto, nessuno lo sa di preciso.
Per cui una delle prime ragioni perchè ci si va è andare a vedere i padiglioni delle varie nazioni, senza tener conto di quello che c’è dentro e senza interessarsi veramente al perchè e percome sia stato allestito tutto il circo.
Quindi diciamocelo, se non ce li facevano vedere al TG, certi padiglioni manco col cazzo appeso a una corda trainata da una quadriga di cavalli bianchi ti passava per la testa di andarli a vedere!

Però c’è quello del Brasile con il suo ponte di corde dove tutti vogliono salire e dove c’è specificatamente scritto che è lì perchè tutti si divertano ma: non puoi saltare, non puoi sedertici, non puoi buttarti in giro, non puoi rimbalzare, non puoi fare la cacca in testa a quelli sotto. Però se cammini sotto e guardi su, puoi vedere sotto le gonne delle tipe e se ti capita la gnocca, beh, forse un suo perchè ce l’ha…. O_o (tralasciamo 10 minuti di coda sotto il sole dell’inferno di Milano quando picchia, perchè una sbirciata sotto le gonne val bene la fila…o.O )

E poi dai, c’è quello della Corea! Che ha un sacco di coreane che ti dicono “ciao” e sorridono e c’è un baNbino-biafra che farebbe scappare anche i fantasmi, ci sono due schermi telecomandati che fanno vedere frutta fresca a pezzettoni (e no, non è vomito… ) a cui vengono fatti i raggi X e c’è un muro su cui c’è scritto “cosa ti piace mangiare?” e insieme a tutta l’installazione di scritte noi che siamo italiani e forse un po’ vandali abbiamo decorato con penne e matite tutto quello che sul muro non era stato aggiunto (ad esempio il lampredotto… scempio!).
Ad essere sincero non so se sia fatto apposta per poter aggiungere scritte (tipo i numeri di telefono in bagno in autogrill) o se siano veri e propri vandalismi… vero è che le coreano ti cinghiano se provi a camminare vicino a certi muri, mentre vicino a quello nessuno ti dice nulla…. O_o

E poi quello della Cina! Che aveva una coda troppo lunga e nel quale non sono entrato.

E poi quello del Giappone! Che anche qui c’era la coda e quindi nulla…

E poi quello del… aspettate, faccio prima a dirvi dove sono entrato, che è una lista più corta:
– Russia (fidatevi, la madre Russia non tradisce: open bar di vodka… fate voi…)
– Olanda (ecco, in realtà l’Olanda ha una serie di baracchini stile Luride… ma forse non ho capito io che quello era il padiglione e l’ho scambiato per l’area sosta magereccia…)
– Francia (giusto perchè c’era la focacceria subito lì e sono entrato dall’uscita… beh, potete saltarlo allegramente. Libertè egalitè, in cul a tè!)
– Cile (c’aveva la coda… io sono andato solo al ristorante. Ecco, voi evitate anche quello, ve lo consiglio…)
– Irlanda (che vale veramente la pena di vederlo, come mi disse la tizia all’ingresso… si, perchè c’è una grande sala dove proiettano una roba che ho skippato e poi finisce. Esperienza trascendentale…).
– Slow Food. Ha rotto il cazzo slofùd. Io volevo andare da mecdonald! Porcocazzo, da mecdonald!! E invece slofùd… (è stato il migliore).

Si ma alla fine cosa c’è in sti padiglioni?
Nulla.
Video e installazioni pseudo artistiche dopo la seconda delle quali vorreste esservi strangolati nel ponte di corde del Brasile.
Secondo me se vi cercate info su uichipedia, ne trovate di migliori e perdete meno tempo.

I ristoranti interni

Ovviamente, su una fiera dell’alimentazione, uno che si aspetta? Che si mangi.
E si mangia? Si.
Come e cosa? Poco e niente, con posate di legno a caso e per lo più seduti scomodi dove capita.
Quindi perchè andare a mangiare lì??
MA È OVVIO, salmi! Perchè quello che trovate lì non lo troverete da nessun altra parte a meno che non siate del paese di origine dello stand!
Poi mi rendo conto che sono a Milano e che qui siamo pieni di ristoranti etnici di ogni tipo e che quindi forse era meglio se Expo lo facevano a Canicattì, che magari lì un giapponese vero o un ristorante guatemalteco, fanno fatica a trovarlo in piazza…. O_o

Quanto costa?
Suvvia, scherziamo???? L’emozione di assaggiare cibi di tutto il mondo a botte di 10, 15, 20 € a porzione completa non sarà mica il deterrente che vi farà tirare indietro le braccine! Su, su, non farete mica gli spilorci!
Di per sè, in verità, non è caro mangiare a Expo.
Il problema è che uno che ci va vorrebbe assaggiare TUTTO lo scibile culinario, quindi ecco che 4/5/10€ a padiglione, per novantundici padiglioni fa… ESAHIUGA SOLDI SPESI!
Ecco, magari state un po’ abbottonati e vedete che non è che spendete tutto sto granchè… poi, se volete la mia, pranzo al sacco con michetta e mortadella e avete svoltato la giornata…Ah, sisi.

E quindi suggerisci di non andare, da quel che ho capito.
Bravo, non hai capito un cazzo!
A EXPO ci si deve andare giusto per lo spettacolo serale dell’albero della vita, che si illumina di led colorati a caso (alcuni rotti… vabeh, ma è giovane, imparerà.. anche tu alla sua età eri impaziente.. ), che spara petardi e fa fontane di luce e che se ti siedi dietro perchè c’è posto e io non voglio stare in mezzo alla folla, ti puoi pure fare la doccia gratis che dopo una giornata di sole lì dentro è una manna dal cielo!
Si, babbeh, ma a me che cazzo me ne frega di un albero che si illumina??
Sciocco miscredente: quando sarai là, ti sembrerà di essere uno di quei cosi azzurri di Avatar che adorano il loro Ygdrasil e ti sentirai parte di qualcosa di più grande di te, fondendo la tua anima con l’intera popolazione mondiale e finalmente capirai cosa vuol dire essere parte di qualcosa di così bello, grande e maestoso!
(Poi finisce lo spettacolo e ti accorgi che ci sono i nani che ti corrono intorno urlando e i genitori che non li hanno tenuti al guinzaglio, ma questa è un’altra storia….)

VOTO GENERALE
Voto 10.
Perchè alla fine ce l’abbiamo fatta contro tutti i pronostici.
Perchè poteva essere peggio di così.
Perchè è solo quell’italico sentore che ci fa protestare per tutto senza nemmeno sapere perchè lo facciamo, quindi per una volta, si vada oltre e si sia un po’ fieri di essere il centro del mondo, almeno culinariamente per questi 6 mesi.

The Raid – Redemption

Non so perchè in europa sia stato chiamato “Redemption” ma il titolo originale mi pare sia solo “The Raid”.
In ogni caso, chissenefrega del titolo e sul film si può dire che è talmente tanta roba che pare quasi troppa.

Trama
In un casermone/palazzone governato da un signore della droga, una speciale unità di polizia fa irruzione cercando di colpire al cuore l’organizzazione.
Entrano superorganizzati come dei ningia quando ecco che…

Commento
È un filmaccio cinesone/giappo/honkinghiano (non so di chi sia la produzione, comunque orientale) dove succede di tutto e di più, dagli scontri a fuoco ai combattimenti coi coltelli a quelli a mani nude.
Di per sè non ha nulla di particolare, ma di fatto è abbastanza ipnotico: ti tiene lì perchè ha un ritmo decente, perchè vuoi sapere come va a finire, perchè vuoi sapere chi vince il prossimo pestaggio.
E, sorpresa delle sorprese, non è così scontato per chi tifare: terrai per il poliziotto o per il gangster?

Tutto sommato, da un’idea banale, un film che ti fa passare un’ora e mezza tranquilla in cui sangue, sbudellamenti e colli che si spezzano si sprecano.

Spettacolari i combattimenti all’insegna della dinamica e del movimento, con inquadrature e giramenti di camera che seguono il movimento del calcio circolare, della pugnalata, del proiettile.
C’è da dirlo, in questo, gli orientali, fanno scuola.

Io, da 1 a 10, un bel 7 glielo do.

Sky Doll

Rubo bellamente e a man bassa la prefazione da “Sky Doll – Decade”.
Per chi non conosce Sky Doll, un po’ di cultura in più ogni tanto non fa mai male, quindi andate a farvi un giro in rete scrivendo su Gooooooogle “Sky Doll” e vedrete che già la wiki vi darà i primi risultati a dovere.
Oppure, andate sul sito (credo ufficiale) SKY DOLL e guardatevi un po’ di immagini, rendendo omaggio a Barbucci e Canepa, i due autori/disegnatori di questo fantastico fumetto 😉

“Al mondo ci sono due grandi multinazionali con un apparente obiettivo comune: la manipolazione delle masse a scopo di lucro.
Una di esse è la Walt Disney Company, L’altra, altrettanto e forse ancora più celebre, è la Chiesa Cattolica.
Nel 1997 ci trovammo coinvolti, più o meno consensualmente, in una stretta relazione con entrambe. Per Disney ci occupavamo di creare, disegnare e colorare storie, illustrazioni, copertine e progetti tra i più disparati. Ma poco a poco, la cosa ci fece sprofondare in un girone infernale nel quale nessun artista meriterebbe mai di mettere piede: riunioni di marketing, brainstorming, focus group, briefing, debriefing e misunderstanding di ogni tipo….
Allo stesso tempo, il capo della seconda multinazionale, quello senza le grandi orecchie nere e e tonde, ma dotato di un bastone dall’estremità a spirale altrettanto scenografico, preparava il suo Giubileo. Per quelli che ne ignorano i dettagli, si trattò di quella celebrazione religiosa che aveva come scopo – e che ebbe come conseguenza – il ritorno trionfale del potere spirituale negli affari politici della moderna società occidentale. Non c’è da stupirsi se ci venne l’impulso sempre più urgente di sfuggire a tutto ciò. Cominciammo a sognare un mondo lontano dal nostro, ma ironicamente molto somigliante. Un mondo dove perfino un essere artificiale può sfuggire ai meccanismi della società e cercare il significato della propria esistenza. Un mondo color rosa e blu elettrico e con un’infinità di sfumature di viola. Dove al bisogno si può cercare un riparo su un altro pianeta, che si raggiunge facilmente come un viaggio in camper (abbiamo detto “facilmente”, non “comodamente”). All’arrivo è probabile che non si trovi quel che si cerca, ma il viaggio insegna parecchie cose. Dopo tre anni di gestazione, nacque SkyDoll. Aveva un’infinità di sfumature di viola negli occhi, un grande sorriso e qualche domanda da fare.”

Gli autori, Barbucci e Canepa.

Batman – the dark knight rises

Batman rises

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sul film, comprese notizie sul finale.
Se non l’avete ancora visto e non volete saperne, NON leggetelo.
Fatelo a vostro rischio e pericolo, non rompete le balle a me dopo.
Ciapz!
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Ed eccoci qui: fine dei giochi.
L’ultima parte di una trilogia, che poi tutto sommato non sembra nemmeno l’ultima parte, lasciando quasi una speranza nel finale con un accenno al ragazzo meraviglia che dovrà prendere l’eredità Wayne e portare avanti il simbolo della lotta contro il crimine a Gotham City.
Personalmente ero andato con molti pregiudizi leggendo i peggio commenti negativi sul film in giro per il web.
Una sola persona mi aveva detto “vado a vedere batman, e batman ho visto, senza pretendere nulla di più”.
Ed in effetti è così. chi si aspettava un film da premio oscar, chiaramente rimane deluso.
Però, devo anche dire che se i primi due mi hanno dato un po’ di pathos, questo mi è quasi scivolato via.

Ci sono 4 cose su cui punto il dito, ad essere sincero:
1 – L’insopportabile Bane
Ok, è il cattivo, non deve essere simpatico.
Ma qui c’è un problema di fondo di natura diversa che non quella del nemico, qui c’è un problema serio di tono e di doppiaggio.
Ho visto il film nel mio idioma natio e non so se in originale sia differente, ma è orribile il tono con cui parla Bane e la cadenza della voce.
Al limite del nauseabondo, solo nel finale smette di avere quell’orribile cadenza che non si capisce bene da dove salti fuori e che ti farebbe preferire sentirlo parlare in bergamasco con un “pota” ad ogni inizio frase.
Non so, inoltre, se per difetto tecnico del cinema in cui ero (voto audio alla sala: 4 scarso…), ma talvolta il sonoro degli effetti speciali e delle scene copriva la voce di Bane senza far capire cosa dicesse.
Insomma, poteva essere interessante, invece risulta ridicolo con una sorta di vocina stridula quando ci si aspettava una profonda e cavernosa voce alla Dart Vader.

2 – i ritmi di montaggio completamente segati
Troppo troppo troppo troppo parlato e troppe seghe mentali in un film dal quale non ci si aspetta certo la filosofia del piccolo Buddah, ma almeno un po’ di ritmo sostenuto.
Un enorme pastrocchio di scene in cui nel momento clu tutto cambia per diventare un dialogo lungo e alla fine noioso.
Perchè?
Già i primi due ogni tanto peccavano di questo difetto, ma non erano così pesanti come lo ho avvertito in questo.
Certo, non è il blockbusterone e non è il “Cowabonga” della situazione di Clooniana memoria in quello sciagurato vecchio Batman&Robin che avremmo preferito non vedere mai….

3 – Alfred
Alfred è sempre stato il personaggio fantastico del film, che con humor inglese spiazzava Wayne, lo metteva sulla retta via, gli faceva da padre e mentore saggio.
Qui viene ridotto a un piagnucolante lamentoso vecchio che cercando di far passare messaggi di saggezza non fa altro che suscitare l’effetto inverso.
Ridatemi il vecchio Alfred: a noi piaceva così!

4 – Batman dov’è??
E infine, in un film dove il titolo è “BATMAN”, ci si aspetta di vederlo da qualche parte e in qualche modo…
Sembra di vedere l’ultimo Spiderman con Tobey Maguire, dove la presenza ingombrante di Peter Parker oscurava l’alter ego mascherato.
Va bene le seghe mentali e il dilemma filosofico sul tornare, non tornare, lo smarrimento interiore, il “chi siamo, dove andiamo, perchè si sono estinti i dinosauri”, ma anche questa cosa è stata bilanciata male.
SE a tutto questo aggiungiamo una sana dose di ninnoli tecnologici (moto fighissima nel design, che diventa una troiata immane -passatemi il francesismo- quando deve curvare…. bat-wing, aereo superbabbà a decollo verticale con superelica che nemmeno le batmobili rubate dai cattivi riescono ad abbattere…. O_o ) del tutto inutili che vanno solo a soddisfare quell’ego da grafica 3d che va tanto di moda, beh, abbiamo un quadro più completo della cosa.

In definitiva, quindi, fa schifo, direte voi dopo aver letto sopra.
No, non fa schifo, no, non è noioso, no, non è brutto, si andatelo a vedere.
Ma andatelo a vedere aspettandovi Batman, non un film da oscar.
Un Batman in cui troviamo in qualche modo la reunion di tutti i personaggi comparsi nei due precedenti (Joker escluso per evidenti motivi…) e una nuova riscoperta dell’io di un personaggio che si era smarrito.
Poi, al limite, potete dire di essere andati a vederlo anche giusto per concludere la trilogia, se di tutto il resto non vi interessa.

Augh.

PS: passino molti luoghi comuni sul nostro bel paese, ma che uno venga qui in italia, si sieda al caffè e ordini il Fernet Branca, fa un po’ troppo pubblicità occulta neanche troppo occulta.
Voto agli inserimenti pubblicitari malcelati nel film: 2

La trilogia migliore.

Il tutto parte dalla domanda fatta da un mio amico su Facciabuco.
Ovviamente (se conosceste anche voi il soggetto lo capireste al volo), il Biaso ha posto la domanda incompleta cercando di aggiustare il tiro in corsa… 😀
Che opsioni si hanno? A caso?
L’unica limitazione al momento riguarda l’ambito cinematografico.
Quindi nel minestrone potrebbe esserci anche Underworld, Spiderman e X-Man, tra i tanti degli ultimi 10 anni.
Vogliamo poi dimenticare la trilogia del dollaro??

Ogni trilogia è figlia del suo tempo e ha le sue gravi pecche.
Una veloce scorsa.

Il Signore degli Anelli
Fantastico per gli effetti speciali e per aver portato in scena ciò che era stato fatto solo a metà nei primi anni 80.
Purtroppo, o si è veri appassionati, o è di una noia mortale. E lo dice un appassionato del fantasy. Ha certi punti morti, soprattutto nel secondo, da far impallidire.
Rivedibile.

Matrix
Sebbene il primo film meritasse parecchio, sono riusciti a trasfomrare in una puttanata galattica gli altri 2.
Sono semplicemente la spiegazione visionaria di come è strutturato un PC: dall’assemblaggio dei pezzi, all’inserimento di un virus, al formattone finale inevitabile e risolutore.
La stronzata sta proprio nel fatto che essendo ineluttabile, perde di senso la trilogia stessa. Perchè tante menate se tanto poi si riavvia tutto con un “format C:” ?

Star Wars
Come detto da qualcuno, abbraccia tutto l’universo mistico/filosofico/teologico umano.
Punti di vista. C’è chi lo accosta solo a dei cretini che combattono col le lucette, c’è chi riesce a vedere oltre.
La struttura a incastro delle parti di episodi porta ad un susseguirsi di cose che sono diventate poi modus operandi anche nelle serie TV di oggi. Al momento, per quanto ormai datata, rimane l’unico MUST sul quale non si può obiettare. Non aver mai visto Starwars è come non aver mai mangiato un piatto di pasta, un cucchiaino di nutella, essere arrivati vergini alla morte… insomma, non ha un senso.

Underworld
Beh, lei è figa.
Cioè, non i dite che vi aspettavate altri commenti a riguardo… per piacere…

Spiderman
Io ho trovato palloso il primo, figuratevi gli altri 2…

X-Man
Partendo dal primo in cui c’erano 4 mutanti in croce e via via arrivando all’ultimo dove sembra che nel mondo la cosa rara siano i NON-mutanti, il tutto è troppo incentrato sulla figura del Ghiottone (si, è la traduzione di wolverine.. pensavate fosse più figo eh? E invece no), tanto da far perdere di spessore gli altri personaggi.
Solo Magneto rimane a livelli alti, ma lì c’è dietro Ian McKellen…”Fuggite.. SCIOCCHI!”

Ritorno al futuro
Non c’è da girarci troppo intorno: avrebbero dovuto chiuderlo al primo.
Il primo spacca di brutto, il secondo pecca di errore spaziotemporale, il terzo pecca di spiegazionismo, come la prima trilogia di Starwars (seconda in ordine di tempo).
– Errore spaziotemporale: il vecchio Bif ruba la macchina del tempo, torna indietro, consegna l’almanacco al giovane Bif, lo fa diventare ricchissimo deviando la linea temporale, torna nel futuro e… ERRONEAMENTE finisce nel futuro corretto dove ci sono Martin e Doc riportandogli la macchina. Sarebbe dovuto finire in un futuro alternativo deviato, visto che quando loro tornano indietro nel loro presente, non tornano nel loro presente ma in quello deviato.
– Pecca di spiegazionismo: a volte è bello che certe cose rimangano misteriose. Perchè dover dare a tutto una spiegazione?? Con il terzo film, ogni cosa torna al suo post… ok, si è vero, dovevano chiudere il discorso in qualche modo, ma a questo punto era già superfluo il secondo di film….

Indiana Jones
Lasciando perdere il 4° film (dove ormai il buon vecchio Harry è arrivato al capolinea e si vede…), Indiana Jones è un crescendo che parte dall’ Arca perduta passando per il Tempio Maledetto fino all’Ultima Crociata senza sosta.
Ogni personaggio ha il suo perchè, la sua ironia, i suoi motivi per fare quel che fa nel bene e nel male e il tutto non stanca mai.
MAI.
Cioè, non è che ci sia qui e là una scena noiosa in cui uno potrebbe addormentarsi e dire “madò, che palle…”.
E’ tutto ritmo, a 360°, per 3 film da 2 o 3 ore l’uno.
Insomma, dai, quando mai si è vista??

Ciascuno tragga le sue conclusioni, ma io penso di essere arrivato alla mia.
E non è un caso se da piccolo volevo fare l’archeologo e sono finito a fare l’esploratore.

Ciaps.

INCEPTION: quelli tra sogno e realtà…

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER DEL FILM! SE NON LO AVETE VISTO E NON VOLETE ROVINARVI LA SORPRESA, NON LEGGETELO!!!
ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER DEL FILM! SE NON LO AVETE VISTO E NON VOLETE ROVINARVI LA SORPRESA, NON LEGGETELO!!!
ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER DEL FILM! SE NON LO AVETE VISTO E NON VOLETE ROVINARVI LA SORPRESA, NON LEGGETELO!!!
ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER DEL FILM! SE NON LO AVETE VISTO E NON VOLETE ROVINARVI LA SORPRESA, NON LEGGETELO!!!
DA ORA IN AVANTI SONO SOLO FATTI VOSTRI. BEVETE IEGHERMAISTER.
(La ripetizione è dovuta al fatto che pubblicando poi il link su facciabuco, compaiono le prime righe del testo e mi serviva spazio inutilmente ridondante perchè non apparissero spoiler nella preview del link. Abbiate pazienza… maledetta tecnologia…)

Troppa roba. In senso buono. Questo è quello che si può dire dopo aver visto il film.
Certo, è un film come tanti altri che tratta una storia come tante altre, quindi non è che sulla trama ci sia da spendere più di tanto.
E allora perchè “troppa roba”?
Perchè se come me avete teorie sul viaggio onirico, sulla realtà e le sue trame e sottotrame, non potete non pensare che questo film sia veramente geniale sotto certi aspetti.
La realtà nuda e cruda (la nostra dico) è che per capire bene di cosa si stia parlando va visto e si deve accettarlo quasi “come un atto di fede”.
E’ chiaro che se già non vi è piaciuto, non ha alcun senso mettersi a discutere sulla sua bellezza o meno.
Ma se vi è piaciuto, converrete con me che è molto interessante lo sviluppo dei concetti che il film affronta.
Il sogno, come realtà appartenente alla mente di chi sogna con la possibile intrusione/visita di altri che in qualche modo riescono a violare/condividere l’esperienza
Il subconscio come elemento inviolabile dell’essere umano che si pone come presenze ostili nei confronti degli intrusi.
La realtà così come la percepiamo, è veramente reale o è solo un sogno e noi non lo sappiamo? E se lo sappiamo, allora qual’è la vera realtà? Ma soprattutto, ce n’è una vera?

Si potrebbe parlarne per punti ma verrebbero fuori discorsi caotici e sconclusionati, per cui ne parlo in modo caotico e sconclusionato in modo da ricavarne i punti di cui sopra.
Lui si sbagliava, la moglie aveva ragione.
La trottola totemica ce lo rivela alla fine. Mentre tutti si aspettano che la moglie fosse una pazza fulminata depressa, la verità è che lei ci aveva visto giusto e tutto quello che è la proiezione di lui nel suo subconscio, non è nient’altro che lui stesso che si deve in qualche modo giustificare per non aver voluto seguire la ragione delle cose fino in fondo.
Lei, morendo, in realtà tornerà alla vita risvegliandosi; lui rimarrà dormiente nel suo sogno senza voler risvegliarsi.
Scaricherà tutta la colpa su di lei facendola passare agli occhi del mondo come la depressa che non voleva accettare la realtà, ma il problema è proprio questo: lei aveva già accettato la realtà e la realtà che ci viene narrata non è altro che il suo sogno, in cui lei rivive, viene proiettata e, in qualche modo, rientra di tanto in tanto per cercare di farlo uscire.
Una duplice figura che sembra la proiezione nella sua mente del ricordo di lei, ma che tutto sommato, di fatto, potrebbe benissimo essere lei stessa che si riaddormenta per intrufolarsi nuovamente nel suo sogno e cercare di destarlo.

Livelli di sogno a cascata che portano ad azioni particolari facendoci credere che sognare nel sogno sia cosa pericolosa, che sognare di sognare nel sogno sia ancora peggio. La realtà dei fatti è che lui non solo è già dentro il secondo livello, ma si spinge addirittura al quarto, non al terzo come richiesto.
Di fatto, non è dissimile da tutti i vecchi indiani sotto terra dal chimico che nel sogno ormai trovano la loro vera vita.
Vera vita che poi, tutto sommato, non sarebbe neanche da biasimare, se una volta arrivati al capolinea si prospettasse una nuova esistenza in cui tutto è possibile: le leggi della fisica non hanno più alcun senso e valore, la città si piega di fronte al proprio volere, le strade e gli edifici curvano per creare una realtà tridimensionale e paradossale come le scale di Escher. Chi non vorrebbe avere il potere di gestire un’universo di questa portata? Io, nella mia megalomania, farei volentieri a cambio anche subito.
Rimane solo un unico quesito: in tutto questo, in che modo ci si perde così completamente?

Se la trottola totemica dovrebbe indicargli il livello di realtà a cui si trova, in che modo lui riesce a superare persino questo baluardo?
Di conseguenza, le risposte possono essere solo due: o abbiamo visto tutto il suo sogno, e nel sogno lui è padrone anche di queste cose, potendo fare persino dei totem ciò che vuole e il totem in realtà non è altro che un costrutto che lui si è dato, tanto per spiegarsi qualcosa e impiegare il tempo, oppure…… oppure tutto il film è sbagliato.
Allo stato attuale, preferisco pensare che anche nei sogni ci possa essere un momento di scazzo 😀

Solo un paio di note tecniche: troppe sparatorie e lento in alcuni punti. A volte si vorrebbe andare avanti veloce per sapere come va a finire il tutto, invece tocca sorbirsi momenti di dialoghi interminabili e sparatorie in cui se invece che morire cinquanta cattivi ne morivano dieci, le cose sarebbero state uguali.
Molti lo hanno paragonato a Matrix. Per piacere, le bestemmie da altre parti, grazie.
Invece, per certi versi, potrebbe assomigliare vagamente a Shutter Island, altro grande film che se non avete visto merita di essere guardato.

Asmo