Slaiding dors.

(lo so, il titolo è scritto sbagliato. Per i meno acuti, è una cosa voluta.)

Alle mie rimostranze su quanto scritto da un amico in citazione alla frase “Sappiamo quello che siamo ma non quello che potremmo essere”, è stato risposto:
“Credo ci si riferisse al concetto dei Mondi Possibili che rappresenterebbero le infinite variabile attuate o meno in ogni decisione o mossa della nostra vita. Insomma, “Slidin’ Doors”. Che fica da paura la Paltrow.”

In riferimento prettamente al film, mi è venuta di getto una risposta che voglio condividere con il mondo del quale faccio parte.
Poi probabilmente un altro mio doppio parallelamente sta facendo la stessa cosa e un altro doppio no.
Chi se ne frega, intanto io vi incollo il pezzo.

Per quanto la cosa abbia un suo senso e sia in effetti molto interessante il concetto di base, hanno banalizzato una teoria importantissima con un film, scusatemi il francesismo, dimmmerda che tutto sommato non fa altro che riportare al pensiero deterministico del fato senza spostare di una virgola il punto di partenza del film.
Lei inizia in un modo e le si palesa la scelta tra il vivere zitella sfigata e cornuta o il conoscere il babbano di turno e prendersi la rivincita a voglia di cazzi contro il suo ex che lei scopre a letto con l’altra.
Ora, non è tanto per il finale in sè in cui gira e rigira non si fa altro che dimostrare che le cose, come andranno andranno, saranno sempre quelle (del tipo che tanto, puoi pure sparare a berlusconi: noi ce lo leviamo di torno, i nostri doppi nelle realtà parallele se lo socano di bestia senza possibilità di sorta in ogni caso), quanto più per il fatto che l’intera struttura narrativa si fonda sulla dicotomia che le si presenta e nonostante ciò l’assioma originale cade nel momento in cui si palesa la stessa soluzione.
Certo, potremmo matrixianamente parlando, tendere a giustificare il tutto con l’idea del deja-vu finale quale errore che tende ad una imperfezione del sistema e che quindi potrebbe in qualche modo prevedere un sostanziale evolversi della situazione che apporti un cambiamento significativo, ma questo non ci è dato da sapere poichè il tutto viene comunque troncato sul nascere nel momento in cui partono i titoli di coda.
La fantasia dello spettatore quindi, sarà il giudizio critico finale che ne determinerà l’ascesa all’olimpo dei filmetti da blockbuster o la caduta negli inferi delle colossali stercate cinematografiche prodotte (immagino che si sia compreso secondo me quale direzione prenderebbe in tal caso la pellicola).
Ora, quello che interessa in generale in questo contesto è sapere se sono l’unico ad averla pensata così, o se altri hanno avuto avvisaglie della stessa idea quando hanno visto il film.
In Iron Man, la Paltrow, ne sa molto di più rispetto ai precedenti film: forse la maturazione che l’ha passata dai mezzi vent’anni ai mezzi trenta le ha giovato in termini prettamente estetici.

Anche sto mese, ho fatto il mio dovere, regalandovi almeno uno scritto.
Un domani potrete gioirne.
O anche no.

Ciapz, Asmo.

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Questo pazzo, pazzo mondo. Di tasse?

Oggi siamo arrivati al delirio più completo.
Non si parla di un assurdo generale, come siamo soliti leggere qui, di strambe visioni che l’universo parallelo mi propina e mi permette di scrivere; non si tratta di pazzeschi pensieri che non stanno in questa galassia ma in un labirinto dal quale nessuno, se non io ubriaco, riesco ad uscire; e non si tratta più nemmeno di bizzarro a questo punto.
Qui si tratta di delirio totale, completo, assoggettato a una cecità che non capisco in che modo possa uscire da certe bocche e che sinceramente non capisco come si possa in qualche lontana immaginazione nemmeno concepire.
Eh, perchè ce ne sono di cose che oggi stonano.
Ma non è che stonano perchè uno ha preso una stecca e il concerto può continuare.
Stonano perchè sono saltate tutte le corde della chitarra in un solo istante e tutte quelle di riserva sono bruciate nella stanza degli strumenti di scorta.

Insomma, chi sono io per poter giudicare?
Nessuno.
Lì fuori.
Ma qui dentro sono il demiurgo farlocco del nuovo millennio che si può sbizzarrire sparando sulla croce rossa senza essere additato come il malvagio della situazione.
Quindi, lasciatemelo dire, impallidisco seriamente di fronte a certe notizie che si leggono sui giornali.
Che poi, obiettivamente, non è che si impallidisce perchè le notizie sono strane, ma lo si fa perchè ti rendi conto che qualcosa che non va c’è sul serio da qualche parte se qualcun altro, più piccolo, inizia già ad intravedere il buio all’ingresso della galleria senza riuscire a scorgere la luce in fondo al tunnel…

Lo so che non ci capite nulla, perchè vado per sentieri oscuri, e a volte, credetemi, sarebbe meglio che non mi seguiste nei miei tortuosi cammini, ma seriamente volete provare ad entrare nel labirinto?

Tant’è…
Stefania Craxi difende suo padre dicendo che è morto in povertà e che il tesoro di Craxi non esiste.
FONTE
Ora, va bene che siamo un paese di fessi, ma fino a sto punto…
Non voglio schierarmi a destra o sinistra, non mi interessa il colore della faccenda, ma seriamente, un capo di partito e di governo, non sa da dove gli arrivano i soldi nel partito e non sa tutto quello che ci sta dietro?
Ok, accettiamo anche il fatto che la cosa possa essere così (un po’ alla “24” con il segretario del presidente che gli copre le magagne e lo tiene all’oscuro…).
Quindi perchè rifiutare il processo (soprattutto anche alla luce del fatto che la Corte di Strasburgo le ha dichiarate illegittime.. è successo dopo la morte? Non so, non ho indagato sulla data onestamente…) e nascondersi ad Hammamet se veramente era innocente?
Sarebbe stato il capro espiatorio di un affare di stato, o semplicemente non ha avuto le palle di affrontare la tempesta scaturita dal vento seminato?
Qualcuno, se dio vuole, si pone domande. Qui.

A Rosarno sta succedendo un casino pilotato dalla ‘ndrangheta, a quanto pare.
FONTE
Ok, la rivolta degli schiavi.
La rivolta degli extracomunitari usati come schiavi.
La rivolta di quei poveri disperati che impattano contro la realtà italiana: arrivano in Italia convinti di stare meglio che nel loro paese e si rendono conto che qui c’è ben poco di più bello… Nella migliore delle ipotesi vengono sfruttati senza conseguenze. L’alternativa è lo sfruttamento molesto, con botte e tutto il resto di una vita che non si augura nemmeno a un animale.
E fin qui ci siamo: massima solidarietà.
Quello su cui non ci siamo è che, facendola spicciola, chiedono poi lavoro e casa per campare.
Hanno presente che nemmeno gli italiani hanno lavoro e casa?
Non ne voglio fare una questione di razzismo o meno, ma se già lo stato non riesce a garantire il minimo per i propri cittadini, come può arrivare uno straniero e pretendere di avere una sistemazione?
Come se a casa mia domani entrasse “Pincopallino” (che ne so, uno a caso) e mi dicesse “Oh, grazie che mi ospiti, bravo, però togli quella vasca da bagno e compra una Yakuzi, perchè quella è scomoda”. -_-”
Va beh, ovviamente trascuriamo i preti che si mettono di mezzo con le loro cazzate… Visto che il Vaticano sente così vicini i problemi delle persone bisognose, perchè non inizia a fare qualcosa di concreto invece che blaterare roba a caso?
Sorvoliamo….

In questo periodo di mattane, non poteva che mancare anche qualcosa sui Body Scanner negli aereoporti..
FONTE
Insomma, uno vuole viaggiare sicuro ha paura a farsi vedere ai raggi X.
Qualcuno spieghi a chi è ancora dubbioso che esistono decine di film porno con argomento “passeggero/a viene preso in custodia da agente di controllo e perquisito in stanzino segreto”….
Se qualcuno volesse farsi una pippa a riguardo, difficilmente lo farebbe in aeroporto mentre controlla un monitor di sorveglianza, dai…
Vogliono il massimo della sicurezza ma non vogliono sottoporsi al controllo per garantire sicurezza agli altri..
So io dove ci vorrebbe la bomba…

Insomma, nemmeno in 1 giorno e già ne escono di notizie del cazzo…
Ora, guardandoci allo specchio, e chiedendoci veramente con il cuore in mano: come si può dare una risposta a chi, a 14 anni, pone queste domande?
Lettera al corriere della sera

Buona vita.
Se così possiamo dire….

Asmo

E poteva essere diversamente?

:asd:

Fantasy sdoganato di bassa lega…

E allora…

tutto succede per un taglietto durante il compleanno (così si vede nel trailer, non è uno spoiler, non rompetemi le palle..).

Ora, chi è il babbo che si taglia con la carta dei regali di compleanno??giusto Bella, perchè è maldestra. E va bene, e tutto sto casino succede per un taglietto. E quando ha le sue cose cosa accade??? Che tutti i vampiri del mondo impazziscono? O “quel” sangue non conta? Eh, si, lo so, fa schifo, ma ditelo a loro, che si perdono i pezzi durante il periodo. Io mi son fatto 1 anno di servizio civile dimmerda perchè non ho quel problema.. a ciascuno il suo.

La domanda dopo riguarda più una cosa tecnica di montaggio della sequenza: perchè il mannaro prima non ha la maglia, poi si e poi no? Cioè, cazzo, dai, ma che errori sono?? Posso andare io a lavorare lì al posto del regista/montatore/quellochehasbagliato??

E così abbiamo finito i tecnicismi. Ora, che i libri di Twilight siano la cosa più imba del mondo, ci sta anche, ma che mi prendano il fantasy più puro e lo rigirino a “cazzodicane” così come gli conviene no.

Qui abbiamo mannari che si trasformano di giorno fuori dalle fasi lunari, e soprattutto acquisiscono forma lupina. Un mannaro è mezzo e mezzo. Altrimenti chiamatelo… che ne so.. come in True Blood, shapeshifter! Ci vuole tanto a dare i nomi giusti?

I vampiri beduini che stanno al sole non si sbriciolano, bruciano o altro, ma anzi, brillano come se la loro pelle fosse fatta di diamanti. Per questo si nascondono altrimenti con il loro splendore ammalierebbero l’ umanità intera. E sticazzi! E’ sempre stato così! Il vampiro VUOLE ammaliare gli altri, usarli come cibo oppure trasformarli in esseri come lui. Certo non siamo ai limiti estremi di Blade, dove si suppone una società utopistica vampirica (si, e poi il vampiro agricoltore, allevatore e pescatore chi lo fa? ), ma non puoi trasformare un vampiro in un angelo….

Aspetto solo di vedere demoni che salvano esseri umani (non citatemi Hellboy o vi uccido! quello è un’altra cosa!) e la frittata è completa.

Insomma, non si scherza sul multiverso e le sue regole.

Io a una coccinella non dico mica che è un leone.

Ahug.

Asmo

Per esempio, non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento….

LA genialità di Max Gazzè è qualcosa di sublime in questa canzone,  una del suo primo album.

Gazzè è assurdamente geniale in senso totale. Con un solo brano riesce a mandare affanculo il mondo, far provare sensi di colpa, ribattere a critiche inusitate e a cuocere uova al tegamino su una griglia senza che il materiale coli al piano di sotto.

Un estratto che del resto, con sana e lucida follia, non si può osservare da lontano senza essersi calati nel ruolo almeno una volta.

Per esempio, poniamo che ci sia questa Valentina (ovviamente nome fittizio, giusto per la canzone) come donna da amare e poniamo che i giochi siano fatti senza che si sia fatto proprio nulla. Cosa accadrebbe se la mente vagasse là dove il desiderio spinge senza che vi siano prove di una evidente complicità?

Arriviamo al ridondante gioco delle parti del cacciatore e della preda di cui tutti si stancano prima o poi ma che rende sublime il momento finale dello sparo.

Tradotto: non è che se un’ottovolante gira in tondo, noi perforza dobbiamo seguire quella traiettoria.

Certo, abbiamo la fisica contro, ma non è necessariamente quello il sistema pratico per eccellenza che ci possa vincolare e incatenare a modelli precostruiti dai quali non poter uscire.

Diciamocela: il più delle volte è solo l’apparenza quella che conta. E sotto il vestito? Niente. Bel film. Ma la realtà è che sotto il vestito invece c’è molto di più di quanto non si voglia mostrare con una semplice T-shirt e un paio di jeans.

Solo che arriviamo al dilemma dualistico dell’ uomo/eroe per il proprio cervello (che in ogni caso è meglio che rimanga spento, perchè pensare provoca danni…): come faccio, io, modello di una galassia che non esiste se non lontana dalla mia orbita gravitazionale, a far sì che due pianeti si scontrino e cadano nel cosmo per generare infinite stelle danzanti, laddove so quasi per certo che l’altro pianeta è già circondato da un satellite?

La soluzione si presenta sotto duplice forma:

A) da un lato accetto con rassegnazione che il gioco delle parti imponga che il mio colpo sia andato a vuoto e nemmeno il rimbalzo favorevole potrebbe darmi una mano nel catturare la mia preda. Tragica visione dell’oggetto che si allontana e conseguente perdita dell’ obiettivo.

B) dall’altro, ricarico il fucile sper sparare nuovamente, sperando di avere miglior sorte.

Ora, la vera preoccupazione però qui è un’altra: come lascio il segno su un licantropo se non ho proiettili d’argento?

Ecco. Penso che ogni tanto ci sia un momento in cui ci si accorge subito se la carica elettrica è partita. E ogni tanto no. Io, generalmente, riesco sempre a fare in modo che anche se la carica elettrica parte, si consumi durante il tragitto, in modo da rendere completamente isolante lo spazio circostante.

Che poi, in fin dei conti, per dirla alla giapponese, “nana korobi ya oki“. Ma fino a quando tutto ciò? Fino a quando si avrà questa voglia? Fino a quando ci si deve rassegnare a non avere quella che per una volta guardi negli occhi e ti fa sciogliere?

Ecco, in conclusione, penso che ci siano autostrade da percorrere, piene di svincoli. Ogni tanto è anche bello prenderne uno, uscire al casello, fermarsi fuori porta e godersi la giornata.

Se ci avete capito qualcosa, spiegatemelo, perchè io che l’ ho scritto, oggi, non ci ho capito proprio nulla.

Asmo.

Il Castoro Cazzaro, ma che piace ai bambini fattoni! EEE!!!

Ne parlai mille anni fa con Lanani, e fu uno dei discorsi più divertenti che saltarono fuori.

I cartoni animati degli anni 80 sono storici, ma alcuni sono più storici di altri.

E tra questi spicca con evidente entusiasmo (visto che ne scrivo e visto che vi metto pure il link della sigla) “Don Chuck Castoro”.

Ora, il perchè del Don visto che si parla di un castoro nano che non ha nulla di rispettabile, non è direttamente spiegato nel cartone, se non ricordo male. Insomma, non è il suo nome (che è Chuck), non è un castoro prete (se la fa con la castora… ok, si i preti sposati ecc, ma negli anni 80 erano tempi diversi…).

L’ unica spiegazione è che sia mafioso, o cmq che viste le cazzate che spara, gli venga attribuito il titolo di “Don” come massima onoreficienza alla cazzaraggine sparata per eccellenza. Della serie, più ne sparo grosse, più la gente mi rispetta, più mi rispetta, più spacco!

E la scena che con Lanani ci siamo figurati è di questo castoro cazzaro, davanti a una folla di marmocchi che lo ascoltano (un po’ come nel film del signore degli anelli quando bilbo legge la sua storia agli hobbit nani), ma che tra un’ascolto e l’altro, presi dall’euforia delle cazzate che spara, si fumano canne a randa e tutti sballati urlano “Eeeee!!!”, in preda a chissà quale visione mistica, agitando le braccia, alcuni svaccati per terra, altri che si guardano con faccia allampanata e tutti fumatissimi.

Ora, se non avete ancora colto, immaginatevi la scena descritta sopra, fate ripartire il video da zero e partecipate alla festa “in tutta la foresta perchè è tornato Chuck

EEEEEeeeeEEeeee!!!

Asmo

This is the life. Magari…

Oh the wind whistles down
The cold dark street tonight
And the people they were dancing to the music vibe
And the boys chase the girls with the curls in their hair
While the shy tormented youth sit way over there
And the songs they get louder
Each one better than before

And you’re singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you’re singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight?

So your heading down the road in your taxi for four
And you’re waiting outside Jimmy’s front door
But nobody’s in and nobody’s home ‘til four
So you’re sitting there with nothing to do
Talking about Robert Riger and his motley crew
And where you’re gonna go and where you’re gonna sleep tonight

And you’re singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight?
….

Così, la trovo caruccia e orecchiabile.
Certo, un successo basato su due strofe, ma c’è ben di peggio in giro.
Godiamocela 😉