STAR WARS: Il risveglio della forza – Recensione senza spoiler di un film non ancora visto.

Star_Wars_The_Force_AwakensEd eccoci qui, a fare anche la recensione di questo ennesimo capitolo di Star Wars…. Che uno si immagina che ormai, dopo sei episodi di cui tre belli negli anni 80, tre un po’ cagosi nei duemila, quello là ha smesso di pensare a sta forza cosmica che tutti ci credono ma che nessuno riesce ad usare, e invece no. Taaac! Ecco il capitolo sette, dove la forza che dormigliava qui a là, decide di risvegliarsi per fare un culocosì a tutti i cattivi e ciaobbelli, “io so bbrutto so nero so calimero!”

Che razza di recensione è?
Eh, un attimo.. Calma e gesso che intanto bisogna spiegare una cosa.
Bisogna spiegare che questa sarà una recensione senza spoiler e se spoiler ci sono sono del tutto involontari, quindi potete leggere tranquillamente e considerare non attendibili le notizie riportate.
Un po’ come quando al tempo, col Valso, si parlava di fare il giornale “il Fallito”, giornale di notizie false e tendenziose che non interessano a nessuno. Poi è uscito Libero e ci hanno fottuto l’idea, ma questa è un’altra storia….
Insomma, no spoiler è la parola che in questi giorni sta impregnando i social, perchè voi grattaculosi che siete andati alla prima suscitate l’invidia di noi ciccipasticci che la prima manco ce la sognamo, un po’ perchè non ci interessava avere il biglietto, un po’ per andare controtendenza, un po’ per non essere hipster come voi che il risvoltino dei calzoni ve lo taglieremmo con la motosega e non avete idea di quello che faremmo alla vostra barbaccia e quella pettinatura da roccabbilli che vi portate dietro in tempi non sospetti.
(?) – Boh, tu lascia fare… – Ok.

Se quindi da una parte abbiamo la forza del bene che non vuole lo spoiler, dall’altra abbiamo una compagine di tamarri dei nostri tempi che non solo vanno al cinema alle prime, ma ci vanno pure vestiti da beduini, da frati, da camilli. L’unico che non si vede mai come costume, e francamente non se ne capisce bene il perchè, è quello dei sabipodi, che sono così teneri e omerici nei loro versi gutturali e nello sfoggio dei loro bastoniclava, che non ho ben capito perchè tutti si ostinino a voler comprare ammenicoli laser malfunzionanti quando potrebbero rubare il bastone della nonna ed essere perfettamente attrezzati.

Abbiamo eliminato il discorso spoiler? Si.
Abbiamo eliminato il discorso travestimenti/fans/hipster? Si.
Cosa rimane? LA trama.
Ohhh, la trama… (un po’ come “Albano…” Nella canzone di Caparezza).
La trama è sempre la solita: In una galassia lontana lontana….
E che volete che vi dica? Che vi racconti il film? Eggià.. e per quello esiste il cinema, andate a vederlo no?
In una galassia lontana lontana ci sono persone che fanno cose e vedono gente.
Quello che stupisce è come in una galassia lontana lontana parlino così bene anche il nostro linguaggio.
Questo dà da pensare che tutto sommato forse allora esistano gli universi specchio dove quello che c’è qui ha delle influenze anche di là. Avete presente Fringe, la serie TV? Ecco, una cosa simile ma più su base metrica decimale che su sistemi onanistici dove i galloni prendono il posto di polli grossi. Così, per farvelo capir in fretta eh… poi c’è sempre il beneficio del dubbio.

Comunque, senza andare troppo in giro a menare il can per l’aia, di fatto, cosa dicono i più che manco sanno nulla di quello di cui parlano?
Che gli spoiler che fanno per la maggiore sono quelli sulle morti. La morte nera più di tutte.
E ci dicono che è morto Han Solo. E ci dicono che è morto Ciubecca. E grazie al ciufolo, è una saga che si prolunga in anni nello spaziotempo, qualcuno morirà si. È morto Dartmoul, è morto Quigongin, morì addirittura il venerando Ioda e prima di lui anche Obiuanchenobi, muoiono alcuni sabipodi, muoiono persino i Giava e gli Iuòcs, muoino i Startrupper e i Stormtrupper e tutti gli altri Trupper, il generale Lee, l’ imperatore che cade giù dalla rupe meccanica e muore anche il Rankor, pace all’anima sua.
Quello che non vi hanno detto, o a cui non siete stati attenti, è che l’unico che non muore veramente, è Boba Fett (quello coi piedoni… babeh, questa era pessima, lo so da me..).
Si, perchè Boba viene buttato nella bocca del verme che lo mangia e ci metterà mille anni a digerirlo, ma appunto nessuno ha mai avuto la prova tangibile che sia stato digerito, perchè mille anni, ancora, non sono passati! Quindi te che ne sai che non sia ancora vivo? Che ne sai che magari fa un pertugio intestinale al verme ed esce di lato, come nella villa? Che ne sai tu di un campo di grano e come può uno scoglio arginare il mare?

Quindi in definitiva, è consigliatissimo, andate a vederlo e divertitevi un casino, come quando eravate piùggiovani e combattevate con le spatelase e facevate colla bocca “giùn”, “giàun”!

Augh.

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Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore…

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Amico, fidanzato, biscugino laterale: non importa chi sia. Veramente, non ha importanza, perché per quanto diciate e presumiate di conoscerlo bene, non sapete che un sognatore, prima di tutto, è un alieno.
Voi questo non lo capite, non potete capirlo ne mai lo capirete.
Non perché avete scarse attività intellettuali, ma perché lui è in una galassia, voi siete in un’altra.
Non parliamo di pianeti che gravitano nello stesso sistema solare.
Parliamo proprio di galassie.
Che a volte potrebbero confinare e sfiorarsi (e allora lì magari c’è un minimo di comprensione, ma mai ad un livello decente), ma che in ogni caso rimangono galassie separate, ciascuna con le proprie regole, ciascuna con le proprie orbite, i propri sistemi solari, i propri buchi neri.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Nel migliore dei casi gli farete solo del male.
Con le vostre parole, con i vostri fatti, con semplici battute o con pesante incazzature.
Il risultato è che comunque vada, un sognatore, è un caso perso e voi non potete farci nulla.
Non potete consolarlo perché saprà che tanto la vostra consolazione non è quella che vuole, non è quel compatimento che cerca, non è quello che gli serve.
Non potete assecondarlo perché fiuterà lontano un chilometro che tanto dite cose in cui non credete e che lo fate solo per dargli ragione come la ragione che si da ai matti, ma che in fondo in fondo, alle spalle, o lo considerate un coglione, o non ve ne frega niente e pensate sia solo una perdita di tempo.
Non potete pensarla come lui perché il suo sogno non è il vostro. È il suo, con le sue regole, con le sue visioni. È la sua galassia e voi non potete entrarci: non avete l’Enterprise/TARDIS o altra nave spaziale in grado di penetrare quello spazio mentale che è la cosa più privata che esista.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Nel peggiore dei casi distruggerete qualcosa con un punto di rottura talmente imprecisato che a volte serve una bomba nucleare a disintegrarlo, a volte un semplice alito di vento.
E voi sareste veramente in grado di premere quel grilletto? Di spingere quel bottone? Di assumervi quella responsabilità così pesante che non è possibile considerare umana?
Non siete dei, non siete esseri superiori, per quanto vi piaccia crederlo.
Siete parte di tutta la marmaglia che popola il mondo: chi in modo migliore, chi peggiore.
Siete solo una stella all’interno della galassia di cui sopra.
E vorreste avere sul serio l’ardire di essere la causa di un nuovo big bang?
Non sapete se vi siete sgommati nelle mutande con l’ultima scoreggia, figuratevi se potete prendere una decisione del genere…

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Con un alieno non ci parli: lui ha la sua lingua, tu hai la tua.
Già non ci capiamo sul pianeta tra popoli diversi (e anche nello stesso popolo abbiamo grossi problemi pur parlando la stessa lingua… ) figuriamoci tra razze.
La sua visione delle cose lo obnubila da quella che sembra essere una palese realtà per il resto del creato.
Un sognatore sente i rintocchi di una campana diversa.
Come le falene si lascia attrarre da un fuoco che lo brucerà. Inevitabilmente.
Ma lui lo sa. Lo sa e lo accetta.
E proprio per questo deciderà di bruciare.
E voi non potrete farci nulla, perchè non potrete gestirlo, non potrete fermarlo, non saprete fermarlo.
E sarà lui allora, a quel punto, ad avervi distrutto, ad aver premuto il bottone, ad aver innescato quel meccanismo di distruzione che voi non potete attuare nella sua galassia, ma che lui può decidere di attivare nella vostra.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Perchè è una persona irrazionale, lunatica, empatica, che assorbe energie, che prosciuga le forze vitali degli altri, che bruciando dentro brucia dentro anche chi lo circonda.
È una persona che disloca lo spazio e il tempo senza che voi lo capiate, vedendo oltre il velo della linearità e trovando la retta sulla superficie della bolla in cui è chiuso.
È una persona contraddittoria che vede il muro bianco e il muro nero contemporaneamente, che vede sfumature di grigio dove non ci sono, che vede la quarta dimensione dove voi fate fatica a percepire a malapena la terza.
È una persona al di fuori del concetto di bene e male, che esula dalle logiche di giusto o sbagliato e che nonostante ciò cerca la giustizia e il meglio per tutti, sapendo che non le troverà mai e che non potrà mai essere e rendere felice gli altri.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
No, non è una minaccia.
È solo qualcosa più grande di voi.

(da “I dialoghi dell’assurdo”)