Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore…

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Amico, fidanzato, biscugino laterale: non importa chi sia. Veramente, non ha importanza, perché per quanto diciate e presumiate di conoscerlo bene, non sapete che un sognatore, prima di tutto, è un alieno.
Voi questo non lo capite, non potete capirlo ne mai lo capirete.
Non perché avete scarse attività intellettuali, ma perché lui è in una galassia, voi siete in un’altra.
Non parliamo di pianeti che gravitano nello stesso sistema solare.
Parliamo proprio di galassie.
Che a volte potrebbero confinare e sfiorarsi (e allora lì magari c’è un minimo di comprensione, ma mai ad un livello decente), ma che in ogni caso rimangono galassie separate, ciascuna con le proprie regole, ciascuna con le proprie orbite, i propri sistemi solari, i propri buchi neri.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Nel migliore dei casi gli farete solo del male.
Con le vostre parole, con i vostri fatti, con semplici battute o con pesante incazzature.
Il risultato è che comunque vada, un sognatore, è un caso perso e voi non potete farci nulla.
Non potete consolarlo perché saprà che tanto la vostra consolazione non è quella che vuole, non è quel compatimento che cerca, non è quello che gli serve.
Non potete assecondarlo perché fiuterà lontano un chilometro che tanto dite cose in cui non credete e che lo fate solo per dargli ragione come la ragione che si da ai matti, ma che in fondo in fondo, alle spalle, o lo considerate un coglione, o non ve ne frega niente e pensate sia solo una perdita di tempo.
Non potete pensarla come lui perché il suo sogno non è il vostro. È il suo, con le sue regole, con le sue visioni. È la sua galassia e voi non potete entrarci: non avete l’Enterprise/TARDIS o altra nave spaziale in grado di penetrare quello spazio mentale che è la cosa più privata che esista.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Nel peggiore dei casi distruggerete qualcosa con un punto di rottura talmente imprecisato che a volte serve una bomba nucleare a disintegrarlo, a volte un semplice alito di vento.
E voi sareste veramente in grado di premere quel grilletto? Di spingere quel bottone? Di assumervi quella responsabilità così pesante che non è possibile considerare umana?
Non siete dei, non siete esseri superiori, per quanto vi piaccia crederlo.
Siete parte di tutta la marmaglia che popola il mondo: chi in modo migliore, chi peggiore.
Siete solo una stella all’interno della galassia di cui sopra.
E vorreste avere sul serio l’ardire di essere la causa di un nuovo big bang?
Non sapete se vi siete sgommati nelle mutande con l’ultima scoreggia, figuratevi se potete prendere una decisione del genere…

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Con un alieno non ci parli: lui ha la sua lingua, tu hai la tua.
Già non ci capiamo sul pianeta tra popoli diversi (e anche nello stesso popolo abbiamo grossi problemi pur parlando la stessa lingua… ) figuriamoci tra razze.
La sua visione delle cose lo obnubila da quella che sembra essere una palese realtà per il resto del creato.
Un sognatore sente i rintocchi di una campana diversa.
Come le falene si lascia attrarre da un fuoco che lo brucerà. Inevitabilmente.
Ma lui lo sa. Lo sa e lo accetta.
E proprio per questo deciderà di bruciare.
E voi non potrete farci nulla, perchè non potrete gestirlo, non potrete fermarlo, non saprete fermarlo.
E sarà lui allora, a quel punto, ad avervi distrutto, ad aver premuto il bottone, ad aver innescato quel meccanismo di distruzione che voi non potete attuare nella sua galassia, ma che lui può decidere di attivare nella vostra.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
Perchè è una persona irrazionale, lunatica, empatica, che assorbe energie, che prosciuga le forze vitali degli altri, che bruciando dentro brucia dentro anche chi lo circonda.
È una persona che disloca lo spazio e il tempo senza che voi lo capiate, vedendo oltre il velo della linearità e trovando la retta sulla superficie della bolla in cui è chiuso.
È una persona contraddittoria che vede il muro bianco e il muro nero contemporaneamente, che vede sfumature di grigio dove non ci sono, che vede la quarta dimensione dove voi fate fatica a percepire a malapena la terza.
È una persona al di fuori del concetto di bene e male, che esula dalle logiche di giusto o sbagliato e che nonostante ciò cerca la giustizia e il meglio per tutti, sapendo che non le troverà mai e che non potrà mai essere e rendere felice gli altri.

Lasciate perdere se non sapete gestire un sognatore.
No, non è una minaccia.
È solo qualcosa più grande di voi.

(da “I dialoghi dell’assurdo”)

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